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Unioni civili: governo pone fiducia. Marchini: non celebrerò nozze gay

Come sempre più spesso accade il governo Renzi mette la fiducia, questa volta alla Camera sul provvedimento delle unioni civili. Intanto Alfio Marchini, candidato a sindaco di Roma di Forza Italia, assicura: "Non celebrerò nozze gay se dovessi vincere le elezioni".

Come sempre più spesso accade il governo Renzi mette la fiducia, questa volta alla Camera sul provvedimento delle unioni civili, e la maggioranza parlamentare plaude anche alla decisione, tanto che il capogruppo della Lega Nord Massimiliano Fedriga intervenendo in Aula attacca: "Siete dei servi della gleba che per essere ricandidati fate di tutto. Vergognatevi". Fedriga si appella quindi a Laura Boldrini, Pietro Grasso e Sergio Mattarella i quali ovviamente non intervengono. Il voto di fiducia infatti è stato fissato per mercoledì 11 maggio. Intanto, a sollevare la polemica (e a racimolare qualche voto) ci pensa Alfio Marchini, candidato a sindaco di Roma di Forza Italia. Marchini ha infatti spiegato: "Non ho nulla contro il riconoscimento dei diritti civili, ma non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò nozze gay se dovessi vincere le elezioni". Si è subito indignata Monica Cirinnà, senatrice PD e prima firmataria del ddl sulle unioni civili, che ha commentato: "Alfio Marchini vuole essere un sindaco che non rispetta la legge?". Peccato però che questa stessa osservazione non è mai stata fatta quando, violando la legge appunto, molti sindaci registravano matrimoni tra coppie delle stesso sesso.

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