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Unioni civili: Lega ritira emendamenti ma PD non il supercanguro. M5S: non lo votiamo

I lavori al Senato, dove si sta discutendo il ddl Cirinnà sulle unioni civili, sono stati rinviati. Il M5S ha deciso infatti di non votare il supercanguro che rischia quindi di essere bocciato in Aula. Inoltre, Area popolare e i cattodem potrebbero chiedere la votazione del supercanguro per parti separate con il conseguente scrutinio segreto per la parte relativa alla stepchild adoption.

I lavori al Senato, dove si sta discutendo il ddl Cirinnà sulle unioni civili, sono stati rinviati. La seduta di oggi, infatti, ha fatto saltare quella maggioranza trasversare a cui si affidava il PD, tanto che il disegno di legge rischia anche una bocciatura. A far saltare gli equilibri il MoVimento 5 Stelle che ha annunciato che non avrebbe votato il supercanguro che metterebbe fine ad ogni discussione in Senato (dopo che il ddl Cirinnà non è stato discusso nemmeno in Commissione come esige invece l'articolo 72 della Costituzione). L'emendamento Marcucci (PD) quindi potrebbe essere bocciato. Ma a far cambiare idea ai pentastellati il fatto probabilmente che il PD non ha ritirato il supercanguro nonostante la Lega Nord abbia ritirato 4.500 suoi emendamenti. Alberto Airola del M5S spiega infatti, intervenendo in Aula: "Il super canguro è un piccolo trucco incostituzionale e non me la sento di chiedere al mio gruppo di votarlo. Preferisco discutere i 500 emendamenti" rimasti. Anche Gaetano Quagliariello (del gruppo parlamentare Idea) denuncia l'emendamento Marcucci come una "truffa alla Costituzione", sottolineando: "Si strappa il ddl ai senatori, ai quali è stato scippato in Commissione, dove su di esso non è stato mai votato neanche un emendamento".

Inoltre, Area popolare e i cattodem potrebbero chiedere la votazione del supercanguro, se il PD non dovesse ritirarlo in extremis, per parti separate con il conseguente scrutinio segreto per la parte relativa alla stepchild adoption. Stando ai numeri sulla carta, la norma non otterebbe l'approvazione. L'ufficio di presidenza dei dem a Palazzo Madama ha però deciso che se al Senato qualcuno chiederà lo spacchettamento dell'emendamento canguro di Marcucci, il PD chiederà invece di votarlo interamente e con voto palese. Lo spacchettamento deve essere chiesto da almeno un senatore e poi l'Aula si deve pronunciare.

"L'approvazione del canguro sarebbe un vero golpe ai danni della democrazia parlamentare. A questo punto ci chiediamo quale altra alternativa possa esistere alla crisi di governo" sottolinea in una nota Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato Difendiamo i nostri figli, promotore del Family Day 2016. "Siamo di fronte un fatto gravissimo, senza precedenti nella storia della Repubblica: - osserva Gandolfini - una legge, che non era nel programma di questo governo di coalizione (mai votato dagli elettori, ndr) e destinata a travolgere l'istituto familiare, viene blindata e fatta votare privando tutte le forze politiche parlamentari di rappresentare le istanze della maggioranza del popolo italiano che, come rilevano tutti i sondaggi, resta fortemente contrario alle adozioni per le coppie dello stesso sesso e all'equiparazione tra matrimonio ed altri tipi di unioni affettive".

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