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Fregolent: se ddl Cirinnà verrà bocciato colpa delle divisioni nel PD

"L'approvazione della proposta di legge sulle unioni civili chiama in causa la maturità politica del Partito Democratico. Il PD, con i numeri che ha in questa Legislatura, non si può permettere un fallimento che sarebbe ascritto interamente alle sue divisioni interne", spiega in un comunicato l'esponente dem Silvia Fregolent.

"L'approvazione della proposta di legge sulle unioni civili chiama in causa la maturità politica del Partito Democratico. E' dovuta intervenire una sentenza della Corte Costituzionale per denunciarne la mancanza e per indicare i criteri costitutivi della nuova legge. Il PD - riflette in un comunicato Silvia Fregolent -, con i numeri che ha in questa legislatura, non si può permettere un fallimento che sarebbe ascritto interamente alle sue divisioni interne. E' quindi necessario che i parlamentari facciano uno sforzo per raggiungere una posizione che sia quanto più ragionevole tanto meno identitaria; un compromesso accettabile che ponga in primo piano i diritti degli individui".
"Va sottolineato - prosegue la vicepresidente dei deputati PD - che l'articolo 5 della proposta di legge attualmente in discussione al Senato prevede esclusivamente l'estensione alle unioni civili dell'adozione del figlio dell'altro partner ( la stepchild adoption ). Non si tratta di creare nuovi modelli di famiglia ma di tutelare oltre 100 mila bambini che vivono nel nostro paese e che, in caso di decesso del genitore naturale, possono essere dichiarati adottabili".
"E' fuorviante allargare il campo al tema delle adozioni ordinarie delle coppie omosessuali o dei single, che sono fuori dall'articolo 5 e da tutta la legge. - aggiunge - Né il nostro discorso concerne la maternità surrogata che molto forzatamente viene associata al ragionamento". Anche se appare molto diffice spiegare come due uomini che si dichiarano gay possano avere un figlio senza essere ricorsi all'utero in affitto.
Prosegue la parlamentare: "Molti miei colleghi hanno dichiarato che andranno chi alle manifestazioni dei genitori arcobaleno o a quella del Family Day. Personalmente ritengo che se fossi un cittadino comune avrebbe senso partecipare, tuttavia io non posso non pensare che da legislatore, seppure pro tempore, più che manifestare serve risolvere i problemi. E non credo che andare alla manifestazione contribuisca a raggiungere il risultato."

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