le notizie che fanno testo, dal 2010

Riforma PA, Unioncamere: dimezzamento diritto annuale mina crescita settore

Unioncamere sottolinea una crescita dell'occupazione, anche se solo stagionale, nel settore del turismo, pari a 72mila posti in più di lavoro rispetto ad un anno fa. Unioncamere ricorda però che con la riforma della PA che prevede anche la riforma del sistema camerale, gli investimenti da parte delle Camere di commercio saranno a rischio.

Tra aprile e giugno Unioncamere registra una crescita dell'occupazione nel settore del turismo, anche se solo per i lavoratori stagionali. Ad essere assunti in vista della stagione estiva, infatti, soprattutto cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ai servizi e all'assistenza alla clientela. La stessa Unioncamere sottolinea infatti che "il saldo finalmente positivo tra entrate e uscite di personale", come mostrano i programmi di assunzione delle imprese dell'industria e dei servizi per il II trimestre 2014, "si dovrà essenzialmente alla componente stagionale che, con le sue 104mila entrate previste tra aprile e giugno, mette il segno 'più' davanti al bilancio occupazionale del settore privato: 72mila i posti di lavoro che le imprese creeranno nei tre mesi (il doppio rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno), come risultato delle 250mila entrate programmate (+18mila rispetto al II trimestre del 2013) e delle 177mila uscite preventivate (-19mila)". Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, mette quindi l'accento sui punti di forza del nostro Paese, quali "bellezza e cultura" e "made in Italy", ricordando che come sistema delle Camere di commercio sono stati per questo investiti 53 milioni di euro a favore del sistema culturale e turistico. Dardanello però lamenta il fatto che tutto ciò è "messo oggi in serio rischio dal dimezzamento del diritto annuale previsto dal decreto di riforma della Pa approvato dal governo", chiarendo: "La riduzione drastica delle risorse, infatti, non consentirebbe più alle Camere di commercio di garantire per l'avvenire questi interventi dai quali dipendono 132 milioni di euro di PIL e 5.700 addetti considerando l'indotto correlato". La riforma della PA prevede infatti anche la riforma del sistema camerale, che ha in programma un taglio pari al 50% del diritto annuale dovuto dalle imprese per i servizi resi.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: