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Tumori: boom nel 2030, oltre 220 milioni casi annui. Ma 1 su 5 non ha accesso a cure

Nel 2030 il numero di casi di cancro nel mondo salirebbe dagli attuali 15 milioni a 220 milioni annui. Un recente studio pubblicato sulla rivista britannica The Lancet Oncologye e presentato alla European Cancer Conference (ECC) rivela però che 1 paziente su 5 non ha accesso alle cure. La comunità internazionale sta però ignorando anche un altro problema. Finora, infatti, poco o niente si dice sulle cause scatenanti questo boom di tumori, che non possono essere spiegati solo attraverso la genetica all'Angelina Jolie.

Attualmente ogni anno si stima che a 15 milioni di persone viene stato diagnosticato un cancro, cifra che diventa ancor più impressionante se si considera che nel 2030, in base a recenti statistiche, il numero di casi salirebbe a 220 milioni annui. Nei prossimi 15 anni, quindi, ci sarà una vera e propria esplosione di tumori ma "la comunità internazionale sta ignorando il problema" avverte il prof. Pramesh, medico specialista indiano. L'80% di casi di tumore richiede un intervento chirurgico mentre il 60% avrebbe bisogno di un trattamento di radioterapia. Un recente studio pubblicato sulla rivista britannica The Lancet Oncologye presentato alla European Cancer Conference (ECC) avverte infatti del doppio pericolo che corrono i pazienti con il cancro. Già oggi, infatti, milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo di tumori curabili poiché non hanno accesso alla chirurgia essenziale o alla radioterapia. I dati dimostrano infatti che tre quarti dei pazienti con un tumore non beneficiano di un intervento chirurgico "sicuro" e "adeguato". Uno degli autori della ricerca, il professor Richard Sullivan del King's College a Londra, specifica infatti che "meno di uno su 20 pazienti nei Paesi a basso reddito e circa uno su cinque nei Paesi a medio reddito ha accesso solamente ad un ambulatorio di base". Inoltre, dal 40% al 60% dei 15 milioni di malati di cancro non ha accesso alla radioterapia, considerato il trattamento migliore per combattere tumori al seno, alla prostata e al polmone. Nei Paesi più poveri, inoltre, appena il 10% dei pazienti si sottopone a radioterapia. A parte il problema di accesso alla cure, la comunità internazionale sta ignorando anche un altro problema. Finora, infatti, poco o niente si dice sulle cause scatenanti questo boom di tumori, che non possono essere spiegati solo attraverso la genetica all'Angelina Jolie.

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