le notizie che fanno testo, dal 2010

Tumore al polmone: il secondo grande killer delle donne

Il tumore al polmone, patologia prevalentemente maschile fino a pochi anni fa, oggi colpisce sempre più le donne. Se il rapporto maschi-femmine qualche anno fa era di 5 a 1, oggi è di 2,5 a 1, praticamente dimezzato.

Il tumore al polmone, patologia prevalentemente maschile fino a pochi anni fa, oggi colpisce sempre più le donne. Se il rapporto maschi-femmine qualche anno fa era di 5 a 1, oggi è di 2,5 a 1, praticamente dimezzato. Il professor Armando Santoro, responsabile del "Dipartimento di Oncologia Medica ed Ematologia dell'Istituto Clinico Humanitas" di Milano spiega che in Italia ogni anno si diagnosticano circa 35mila nuovi casi di tumore al polmone con un costane aumento di casi nelle donne e una altrettanto costate e progressiva diminuzione negli uomini. Il professore specifica che: "I dati degli ultimi anni indicano come stia aumentando l'incidenza del tumore al polmone nel sesso femminile, una patologia che costituisce sempre più un'emergenza sociale e sanitaria, con 35-40mila morti all'anno in Italia. Una cifra che, se sommata ad altre cause di morte per fumo come le malattie cardiovascolari e respiratorie, arriva a superare gli 80mila decessi annui".
I dati sono indubbiamente preoccupanti anche perché secondo una ricerca condotta dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), presentata a Roma in occasione del mese di sensibilizzazione mondiale sul tumore al polmone indetto per novembre dalla "Global Lung Cancer Coalition", su un campione di 600 donne italiane comprese fra i 25 e i 60 anni d'età (campione rappresentativo di tutto il territorio nazionale), solo il 32% sarebbe a conoscenza dei decessi in aumento fra il genere femminile, mentre solo il 7% lo riterrebbe veramente minaccioso e avrebbe la piena consapevolezza che questa neoplasia costuisce il secondo grande killer delle donne (secondo solo ai tumori specificamente femminili del seno e dell'utero). Il resto delle intervistate avrebbero una percezione di rischio medio-bassa.
Le donne dovrebbero essere informate su tutto ciò, anche perché secondo le ultime ricerche esse sarebbero geneticamente più esposte degli uomini a contrarre questa terribile malattia.
"Come confermato dai dati di questo studio, la sensazione generale è che le donne siano più spaventate da altri tipi di cancro, mammella o utero", rivela la dottoressa Silvia Novello, pneumologo dell'Unità di oncologia toracica all'ospedale "San Luigi Gonzaga" di Orbassano (Torino) e presidente di Walce (Women Against Lung Cancer in Europe).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: