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Ecstasy contro cancro: un primo passo "eccitante". MDMA modificata

L'MDMA meglio conosciuta come Ecstasy, droga infida e pericolosissima, spesso associata al consumo dello "sballo del sabato sera" torna in laboratorio per una ricerca che dimostrerebbe, in vitro, la sua efficacia contro tumori quali leucemia, linfoma e mieloma. Ma il percorso è ancora lungo.

L'"Ecstasy" è una droga molto pericolosa che ha invaso da tempo lo "sballo" del sabato sera, soprattutto quello consumato in alcuni "rave" a base di musica a volumi altissimi dove, di solito, è abbastanza comune ritrovarsi ad "abbracciare" le casse, accese naturalmente e non per fini audiofili. Spesso nei paesetti di tutto il mondo, ci sono dei ragazzi che ci sono "finiti sotto" all'Ecstasy e che non sono più quelli di prima, tanto per usare un eufemismo. La MDMA (questo è un altro nomignolo ma anche l'abbreviazione chimica dell'Ecstasy, cioè 3,4-metilenediossimetanfetamina) ora ritorna nei laboratori, in cui è nata (è stata sintetizzata nel 1912), per essere utilizzata nella ricerca medica dove i farmaci sono studiati forse anche nel ricordo (o forse no) del significato greco del termine "pharmakon" (cioè veleno). E' notizia di questi giorni, e non ha mancato di "eccitare" i pochi lettori estivi, che l'Ecstasy, in una sua versione "modificata" già ribattezzata "superecstasy" possa venire usata in futuro (abbastanza lontano però) per "trattare" diversi tipi di cancro. In una ricerca pubblicata sull' "Investigational New Drugs Journal" (un nome che nel campo è una garanzia), dei ricercatori dell'Università britannica di Birmingham (in collaborazione con l'Università della Western Australia) hanno lavorato alla reingegnerizzazione atomica dell'MDMA rendendola "100 volte più efficace" contro le cellule tumorali, segno che, anche in passato, sempre negli stessi laboratori, alcuni esperimenti avevano fatto sospettare qualche efficacia nei confronti dei tumori. L'Ecstasy studiata in laboratorio dai ricercatori sarebbe ovviamente meno "fulminante" per la mente del paziente, ma avrebbe la capacità, a quanto si capisce, di "attaccare" le membrare lipidiche delle cellule tumorali fino a distruggerle. La ricerca è ancora alle prime fasi, per cui, come sempre, è da valutare con molta prudenza, anche se, come ha dichiarato John Gordon, uno dei ricercatori "abbiamo testato il composto in vitro contro i tumori, particolarmente contro quello della leucemia, linfoma e mieloma, in alcuni casi siamo risuciti addirittura a cancellare il 100 per cento delle cellule tumorali". Nessuno ovviamente pensi, alla luce di questa ricerca, che l'Ecstasy "faccia bene" dato che è una tra le droghe più mortali e pericolose che esistano, soprattutto tra la popolazione giovanile. Tanto per fare un esempio: "Sono documentati alcuni casi di disidratazione dovuti alla non percezione della stanchezza ed al relativo continuo movimento che hanno causato l'ospedalizzazione o il decesso del soggetto, solitamente quando l'MDMA è assunta insieme ad alcol" (Wikipedia - MDMA - http://is.gd/c63mCL). Ma la ricerca, comunque, spiega il dottor Gordon "E' un primo passo 'eccitante' e i risultati mostrano un potenziale miglioramento nei trattamenti per i prossimi anni".

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