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Tubercolosi a Milano: individuato ceppo, 2 clochard ricoverati

Dopo la notizia che due bambini di una scuola elementare di Milano si sono ammalati di tubercolosi la Asl ha disposto controlli a tappeto. Due clochard ricoverati e isolato il ceppo della Tbc. Si cerca però un portatore che potrebbe aver diffuso la tubercolosi tra i bambini.

Nei giorni scorsi la notizia che due bambini, della quinta e seconda elementare della scuola Leonardo da Vinci di Milano, si sono ammalati di tubercolosi, tanto che la Asl aveva disposto controlli a tappeto per capire l'origine del contagio. Da subito, infatti, si era capito che "il contagio non è avvenuto da bambino a bambino", come avevno spiegato i sanitari. Dopo i primi controlli della Asl altri 11 bambini, ora sotto profilassi ma con una Tbc non conclamata, sono risultati positive al test della tubercolosi mentre sono stati ricoverati in ospedale per controlli sanitari due clochard di piazza Leonardo da Vinci, soliti dormire nello spazio antistante la scuola elementare. Ma le ricerche non sono finite. Si ipotizza, infatti, che a diffondere il contagio possa essere stato un'altro clochard solito frequentare la zona ma di cui non si hanno notizie da diversi mesi. Comunque sia i clochard e i bambini hanno lo stesso ceppo di tubercolosi, anche se "solo rapporti stretti e prolungati possono portare al contagio" spiega Giorgio Ciconali, alla guida del servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Asl. Per questo motivo si sta anche cercando un eventuale portatore di Tbc, magari ignaro si esserlo.
E mentre dal 14 al 25 febbraio, per sicurezza, tutti gli studenti della scuola si sottoporranno al test tubercolinico, dall'altra parte i sanitari invitano i senza tetto, anche clandestini, a rivolgersi per qualsiasi tipo di malattia presso le strutture sanitarie.

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