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Smartphone contraffatti: a Trieste sequestrati 4mila telefonini "falsi"

Il mercato dei falsi smartphone è fiorente. Ne è prova un sequestro a Trieste, sul confine sloveno, da parte della Polizia di frontiera: 4mila smartphone contraffatti per un valore sul mercato di 200mila euro.

Avere uno smartphone accanto all'orecchio, anche se alcuni hanno appena la faccia più grande dello schermo, è il nuovo must dell'italiano in crisi. Ovvio quindi che il "mercato del falso" si dia da fare contrabbandando smartphone contraffatti del tutto "simili" agli "originali" se non fosse per degli importanti particolari come, ad esempio, la conformità alle specifiche di prodotto della case produttrici e le certificazioni di sicurezza europee. La Polizia di Stato in un post dell' Agente Lisa scrive non a caso che "i truffatori seguono sempre le mode del momento. E questo è il periodo delle corse al telefonino più moderno, più 'accessoriato', quindi, dove c'è più richiesta, c'è più mercato. Il 26 settembre la Polizia di frontiera di Trieste ha fermato un cittadino ungherese di 57 anni che viaggiava su un'auto carica di pacchi, durante i controlli di retrovalico a Fernetti, sul confine sloveno. La Polizia di fontiera ha quindi sequestrato all'interno dell'auto oltre 4mila smartphone contraffatti che avrebbero garantito un valore di circa 200mila euro se fossero finiti sul mercato. Come si vede sul video pubblicato dalla Polizia su Youtube gli smartphone "erano riproduzioni identiche di modelli originali di note case produttrici e immessi sul mercato" come sottolinea nel suo post l'Agente Lisa.

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