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Crisi economica in Italia: tra falsi poveri e falsi invalidi

In Italia c'è povero e povero. Povero in SUV e povero che fa fatica ad unire il pranzo con la cena. La Guardia di Finanza scopre da inizio anno "1.844 falsi poveri e 1.565 falsi invalidi". Siamo ai confini della realtà (fiscale).

Molti italiani vivono da qualche anno in una situazione che assomiglia un po'a quelle puntate in bianco e nero de "Ai confini della realtà" scritte da quel genio che era Rod Serling. Il plot è in pratica questo: tutti dicono di essere in crisi, ma chi è veramente in crisi, chi da anni ha tagliato i consumi, chi non può permettersi più di usare l'auto, vede gli altri (cioè quelli che anche loro "si dicono" in crisi) fare le vacanze, girare con una macchina nuova, andare dal parrucchiere ogni settimana, uscire nei weekend, riempire il carrello del supermercato, eccetera eccetera. Da qui la sensazione "straniante" a cui manca solamente il sottofondo nininini-ninininini che qualcuno ricorderà. Di tanto in tanto però un barlume di "ragione", quella che permette di capire che non si è "matti", viene acceso dalla cronaca. E' la Guardia di Finanza questa volta a "spiegare" il perché c'è "crisi" e "crisi" e c'è "povero" e "povero". Il titolo del comunicato stampa delle Fiamme Gialle vale più di mille parole: "Centinaia di falsi invalidi e falsi poveri smascherati in tutta Italia dalla Guardia di Finanza negli ultimi giorni di luglio, Oltre 3.400 da inizio anno". Il comunicato della Guardia di Finanza è quindi tutta una descrizione del "bestiario" della disonestà tricolore che, ricordano i finanzieri porta a sottrarre risorse "a chi veramente si trova in stato di bisogno ed ai cittadini onesti". Al "bestiario" dell'evasione non manca nessuno: c'è il "falso cieco" scoperto a Pisa, quanto i 10 finti poveri in provincia di Belluno, quelli "che hanno dichiarato redditi di gran lunga inferiori a quelli percepiti non solo per pagare meno tasse", come si legge nella nota delle Fiamme Gialle. I Finanzieri raccontano come uno di questi finti poveri "si recava a presentare la falsa dichiarazione I.S.E.E. direttamente a bordo del suo S.U.V. A Tolmezzo". Le Fiamme Gialle di Salerno hanno invece, arrestato "un uomo di San Cipriano Picentino che continuava a percepire la pensione di vecchiaia di una donna morta nel 2003". Ma come non parlare, si legge sempre nella nota, di "un imprenditore agricolo e 108 falsi braccianti che, fittiziamente assunti senza aver mai lavorato, hanno beneficiato illecitamente degli speciali trattamenti assistenziali previsti per i lavoratori dell'agricoltura: indennità di disoccupazione, maternità e malattia per oltre 500.000 euro"? Nel "bestiario" ci sono anche "418 italiani residenti all'estero che percepivano indebitamente l'assegno sociale di povertà" scoperti dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma. I 418 sono stati tutti denunciati all'Autorità Giudiziaria "ed oltre ai 9 milioni di euro di cui è partito il recupero, altri 2,5 milioni saranno risparmiati ogni anno dall'I.N.P.S." specifica il comunicato della Guardia di Finanza. Il conto per ora, tra poveri e falsi invalidi scoperti dalle Fiamme Gialle, ammonta a "1.844 falsi poveri e 1.565 falsi invalidi", costati, insieme alle "persone che hanno indebitamente percepito erogazioni a sostegno del lavoro" ben 60 milioni di euro. Nininini-ninininini.

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