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Carte di credito clonate a Roma: sgominata banda, 14 arresti

Sembra che fosse una banda ben organizzata quella che operava a Roma clonando carte di credito. La Guardia di finanza, dopo alcuni mesi di indagine, ha emesso 14 misure cautelari.

Sembra che fosse una banda davvero ben organizzata, quella intenta fino a poco tempo fa a clonare carte di credito di clienti, molti dei quali turisti, che incappavano per esempio in camerieri gentili e sorridenti che al momento del pagamento pensavano bene di passare la carta di credito in uno skimmer, un dispositivo capace di leggere e immagazzinare i dati della banda magnetica. I "ladri" di carte di credito operavano soprattutto nella zona del centro di Roma, alcuni dei quali assunti da ristoranti tra via Veneto, via del Corso e Pantheon, anche se la banda sembrava avere una rete molto efficiente in cui ognuno aveva un proprio compito e ruolo: c'era chi "strisciava" la carta di credito sullo skimmer per rubarne i dati (che pare veniva ricompesanto con 50 euro per ogni dato raccolto), chi li clonava e chi, infine, cercava di spendere quanto più poteva nel più breve tempo possibile. L'inchiesta sarebbe partita nel 2010 dopo che un finanziere (sfortuna loro) si sarebbe visto clonare la carta di credito dopo essere passato in un Ikea di Roma. Dopo una serie di indagini, la Guardia di Finanza è arrivata così ad emettere 14 misure cautelari, di cui 8 eseguite in carcere e 6 ai domiciliari, anche perché la clonazione delle carte di credito avrebbe fruttato alla banda oltre un milione e mezzo di euro.

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