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Siracusa: imprenditore, commercialista e bracciante truffano Inps

Denunciati a Siracusa un imprenditore agricolo, un consulente del lavoro/commercialista ed un falso bracciante agricolo.

"I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Siracusa, d'intesa con il Direttore Territoriale del Lavoro, a conclusione di articolate indagini per il contrasto alle truffe in danni di enti previdenziali, deferivano in stato di libertà all'autorità giudiziaria siracusana, un imprenditore agricolo, un consulente del lavoro/commercialista ed un falso bracciante agricolo" viene comunicato dell'Arma.

I Carabinieri illustrano dunque: "L'indagine documentava una truffa aggravata perpetrata in danno dello Stato, posta in essere dal titolare dell'omonima impresa agricola in concorso con il proprio commercialista ed un falso bracciante agricolo. L'attività era resa possibile grazie alla collaborazione dell'Inps Regionale di Palermo, che coi propri sistemi informatici permetteva di evidenziare il numero dei lavoratori impiegati."

"In particolare il titolare dell'azienda agricola, dietro compenso da parte dell'operaio agricolo a tempo determinato, presentava, attraverso il consulente del lavoro, dichiarazioni fraudolente che consentivano al falso bracciante, fin dal 2012, l'ottenimento di prestazioni previdenziali quali la disoccupazione agricola, erogata dall'Inps, al fine di maturare il diritto al trattamento pensionistico, grazie ai 4 anni di contributi accreditati illecitamente. La truffa accertata ammonta a 40.000 mila circa" prosegue la Benemerita.

"L'attività investigativa si sviluppava attraverso l'attiva sinergia fra la Linea Specializzata e Territoriale dell'Arma, che cristallizzava tutti i riscontri utili a documentare l'inesistenza del rapporto di lavoro con l'individuazione delle false dichiarazioni trimestrali D-MAG, modulo telematico da presentare all'Inps con cui venivano indicate le giornate lavorative in agricoltura mai prestate dal lavoratore, nonché le retribuzioni che il datore di lavoro dichiarava di avere corrisposto, quindi la truffa" proseguono i militari.

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