le notizie che fanno testo, dal 2010

Tremonti Bonanni Angeletti tornano da Reggio e non portano la 'nduja

Giulio Tremonti (ministro dell'Economia), Raffaele Bonanni (segretario nazionale della CISL) e Luigi Angeletti (Segretario Generale della UIL) prendono un treno: destinazione Reggio Calabria (e ritorno). Un Grand Tour nei problemi del Mezzogiorno, al passo coi tempi (cioè quasi come a piedi).

Sono partiti in tre, esattamente il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il leader di Cisl Raffaele Bonanni e quello della Uil Luigi Angeletti.
Il Grand Tour dei tre politici (in senso largo) è stato salutato dalla stampa e dal popolo (che segue le loro gesta con affetto) come un viaggio nell'umiltà per "rendersi conto dei problemi del Paese", tanto che Silvio Berlusconi, come una mamma impensierita dall'avventura gagliarda del figlio troppo giovane, sembra abbia detto di Tremonti prima che partisse "E' per un'iniziativa molto meritoria".
Tremonti, Bonanni e Angeletti hanno così preso il treno "verso il sud" il 9 febbraio e sono tornati a Roma il 10 (dello stesso mese) constatando le "carenze infrastrutturali" del Mezzogiorno.
In pratica hanno preso il treno a Roma (dalla Stazione Termini) a mezzogiorno e sono arrivati a Reggio Calabria alle 19, una cosa normalissima, anzi, chi fa abitualmente questo tragitto può anche dire che gli è andata anche bene.
Il triunvirato, che insieme rappresenta milioni di cittadini, direttamente o indirettamente, sembra si sia comportato come tre normali amici che prendono il treno per arrivare da qualche parente a Reggio Calabria, per un po' di soppressata, neonata e 'nduja.
L'esperienza è stata, a giudicare dai commenti non tanto stupiti quanto "disorientati", un'"esperienza nuova" visto che per lavoro i tre sicuramente sono abituati a ben altri mezzi di trasporto e comodità. Giulio Tremonti, molto vicino al gusto "immaginifico" di Pier Luigi Bersani, sintetizza l'esperienza di "andata" così: "I treni che vengono da Nord hanno i moscerini spiaccicati sui finestrini. Al sud sono più veloci i moscerini dei treni" e rivela al mondo anche una verità assoluta: "Diciamo che da Milano a Roma la fai in tre ore mentre da Roma a Reggio Calabria siamo partiti alle 12 e arrivati alle 19".
Il "ritorno" il triumvirato composto da Tremonti Bonanni Angeletti è stato invece in un più "comodo" pulmino sulla A3 Salerno Reggio Calabria, fermandosi anche in qualche cantiere per saggiare con mano i lavori. Le cronache raccontano che anche il pasto dei tre è stato "frugale" visto che hanno mangiato un panino all'Autogrill. Certo è che per la "fiction" sarebbe stato meglio una bella mangiata di pane e sardine con neonata piccante con gli operai di un cantiere, ma i tempi forse non erano propizi.
Al loro ritorno l' affermazione caratterizzante di Giulio Tremonti, condivisa dai due sindacalisti, pone una nuova meta al governo del Paese : "Per capire cosa bisogna fare - sottolinea il ministro dell'Economia - bisogna vedere e credo che quello che abbiamo fatto ci ha aiutato a capire di piu".
Questo viaggio fa ovviamente riflettere i più. Sarebbe forse stato meglio, forse, che, come altri grandi politici della storia, i tre fossero andati "in borghese" (cioè anonimamente) sui mezzi, immedesimandosi con la gente comune, con pochi soldi in tasca, con le valigie, senza taxi e sui mezzi pubblici.
Per rendersi conto di che cosa significhi essere un cittadino normale, sarebbe bastato per uno dei tre andare da Palazzo Chigi alla Stazione Termini con i mezzi pubblici con la speranza di arrivare a prendere il treno per l'ora in cui sono partiti. Era già un'impresa da Indiana Jones.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: