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Peter Jaks: morto sotto treno a Bari l'ex campione di hockey svizzero

Sembra proprio che sia di Peter Jaks, 45 anni, campione dell'hockey svizzero ed ex-giocatore di Ambrì, Lugano e Zurigo, il corpo senza vita dell'uomo vittima di un incidente ferroviario avvenuto il 5 ottobre a un passaggio a livello della stazione Bari-Santo Spirito.

Sembra proprio che sia di Peter Jaks, 45 anni, campione dell'hockey svizzero ed ex-giocatore di Ambrì, Lugano e Zurigo, il corpo senza vita dell'uomo vittima di un incidente ferroviario avvenuto il 5 ottobre a un passaggio a livello della stazione Bari-Santo Spirito. Peter Jaks era scomparso domenica 2 ottobre da Bellinzona, città capitale del Canton Ticino e capoluogo del distretto omonimo, ed era stato avvistato su un treno diretto in Italia. Alcuni testimoni avrebbero anche riferito di aver visto Peter Jaks cambiare alcuni franchi in euro. L'allarme era stato lanciato dalla madre, che attendeva il figlio in Repubblica Ceca, suo paese natale. In Svizzera aveva lasciato l'auto e il telefono cellulare, tanto che del campione di hockey su ghiaccio, che ha giocato anche a Varese per poi divenire commentatore televisivo della Rsi (Rete svizzera italiana) dopo aver chiuso la carriera nel 2003, si era occupato anche la trasmissione "Chi l'ha visto". Anche se manca ancora l'ufficialità, sembra che i familiari di Peter Jaks, vedendo alcune fotografie inviate da Bari alla polizia svizzera, abbiano riconosciuto la catenina che indossava l'atleta così come il tatuaggio che l'uomo aveva al braccio destro. L'ipotesi più plausibile sembra essere quella del suicidio, forse a causa di qualche problema inerente scommesse sportive, anche perché pochi giorni prima di scomparire Peter Jaks avrebbe regalato le sue racchette ad alcune persone, spiegando loro: "Non mi serviranno più". Le autorità stanno comunque ancora cercando di chiarire la dinamica dei fatti e gli eventuali motivi del gesto.

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