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Incendio Tiburtina: no dolo, forse furto rame. Ma non colpa dei No TAV

Forse all'origine dell'incendio alla stazione Roma Tiburtina, che ha paralizzato il traffico ferroviario di tutta Italia, un furto di rame. Ma allora cosa c'entrava il movimento dei No TAV subito "sospettato" come possibile autore del gesto?

"Non abbiamo alcun elemento che faccia pensare all'ipotesi dolosa" spiega alla fine il capo ufficio stampa dei vigili del fuoco di Roma, che per ore hanno cercato di domare l'incendio divampato alla stazione Tiburtina, secondo scalo ferroviario per importanza nella capitale, dopo Termini. Delle stesso avviso pare essere anche la Polfer.
Le fiamme si sono sviluppate all'interno di una struttura vecchia della stazione Tiburtina, quest'ultima attualmente un cantiere a cielo aperto per la "mega riconversione" dello scalo. Alcuni abitanti vicino alla stazione Tiburtina hanno cominciato ad avvertire l'insopportabile adore di fumo già verso le 2.30 di domenica 24 luglio, ma le fiamme alla fine sono state spente solo intorno le 18.00, causando quindi molti problemi ai viaggiatori che dovevano transitare nello scalo romano. Alcuni treni hanno avuto un ritardo anche di 6 ore, e la maggior parte dei passeggeri si è lamentato non solo per la mancanza di assistenza ma anche di informazioni. La notizia invece a cui si è voluto dare particolare risalto, soprattutto da parte di alcuni telegiornali e media, è stata quella del "sospetto" che l'incendio fosse forse collegato ai movimenti No TAV, visto che la stazione Tiburtina sarà uno scalo dell'alta velocità. Un collegamento che, con il passare delle ore, ha perso sempre più di forza, tanto che la stessa ipotesi del dolo sembra ormai essere scartata. La società RFI (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) ha aperto una commissione d'inchiesta per far luce sulle cause del rogo, anche se si comincia a sospettare che potrebbe essere dovuto per "manipolazioni e/o asportazioni di cavi o di collegamenti in rame o alluminio che provocano anomali funzionamenti degli impianti, anche in tempi differiti rispetto al momento del danneggiamento", come riporta una nota di RFI. In poche parole, l'incendio potrebbe essere divampato a causa di furto di rame, problema annoso e che sembra non si riesca a risolvere. Il possibile "nesso causale", che si è lasciato intendere per ore, tra l'incendio alla stazione Tiburtina e i No TAV è sembrato quindi "strumentale" a più di una persona. Su Facebook i No TAV, oltre che manifestare "vergogna" per un certo tipo di informazione, hanno anche cominciato ad ironizzarci su, tanto che c'era qualcuno che scherzando (ma non troppo) ha scritto che a breve il movimento potrebbe essere incolpato anche "dell'omicidio di Kennedy". Anche Beppe Grillo ci "ride su", tanto che sul suo blog scrive: "I NoTav sono diventati come Al Qaeda, un alibi buono per tutte le stagioni. L'incendio alla stazione Tiburtina di Roma è stato subito associato ai pericolosi valsusini. Un'ipotesi nata da un grande intuito. Trattandosi di una stazione era collegata all'alta velocità. Un treno ad alta velocità, infatti, di solito arriva e parte da una stazione. I No TAV come Nerone. Una mucca è stata vista nella periferia di Roma. Questo per ora il maggior indizio, comunque di una certa rilevanza" (http://is.gd/1grFtj). Il pericolo, si scherza ancora in Rete, è che ora i No TAV vengano additati come gli autori del possibile furto di rame. Su Facebook è stato anche aperto un gruppo dal nome significativo "E' tutta colpa dei NO-TAV" (http://is.gd/cMHIwS) dove chi pensa "che il movimento NOTAV sia alla base delle piaghe d'Egitto o dell'arrivo degli alieni di Indipendence Day" può raccontare la sua esperienza in merito!

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