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Gimigliano: scontro treni. Codacons: in Italia più morti e feriti rispetto a UE

Due treni si sono scontrati sul binario unico tra Gimigliano e Cicalà, lungo la linea Catanzaro-Cosenza. L'incidente ferroviario ha causato circa 80 feriti, tra cui due gravi. Il Codacons, commentando la relazione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, evidenzia che "i dati ci dicono che in Italia il numero di morti e feriti registrati a seguito di incidenti ferroviari è superiore rispetto al resto d'Europa".

Ancora un incidente ferroviario. Ieri due treni si sono infatti scontrati a Gimigliano, un centro poco distante da Catanzaro, causando ottanta feriti, tra cui due gravi. I due treni delle Ferrovie della Calabria si sono scontrati lungo la linea Catanzaro-Cosenza, su tratto a binario unico tra Gimigliano e Cicalà, a un chilometro a nord della stazione di Madonna di Porto. Le cabine guida, a causa dello scontro, sono andate completamente distrutte. Resta ancora da chiarire se l'incidente ferroviario è stato causato da un errore umano o se ci sia stato un malfunzionamento nelle segnalazioni. A bordo dei due treni soprattutto lavoratori pendolari e studenti. I due feriti più gravi, che hanno riportato un trauma cranico e un trauma toracico, sono stati trasportati con l'elisoccorso a Cosenza e Catanzaro. A bordo del treno anche una donna incinta, trasportata per accertamenti in ospedale in codice giallo. Tra i viaggiatori anche 16 calciatori della Garibaldina di Soveria Mannelli, rimasti feriti lievemente. In una nota di oggi, le Ferrovie della Calabria informa "i viaggiatori che i lavori in corso sulla tratta ferroviaria Gimigliano - Cavorà stanno procedendo regolarmente secondo il cronoprogramma previsto" e che "di conseguenza, salvo imprevisti di cui verrà data tempestiva comunicazione, la riapertura della linea ferroviaria interrotta avverrà entro la fine del mese di marzo". L'azienda si scusa quindi "per le indiscutibili difficoltà conseguenti alla interruzione in essere". Dopo l'incidente, e commentando la relazione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, il Codacons sottolinea che "i dati ci dicono che in Italia il numero di morti e feriti registrati a seguito di incidenti ferroviari è superiore rispetto al resto d'Europa". Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, precisa quindi che "questo significa che c'è ancora molto da fare sul fronte della sicurezza, e che serve incrementare i controlli per individuare con tempestività le situazioni più a rischio". Rienzi rileva quindi che "il dato più grave è quello che vede il 35% degli incidenti riconducibili alla scarsa o cattiva manutenzione". Il Codacons chiede quindi "all'Europa di sanzionare Rfi che, come ha affermato oggi l'Agenzia, non ha ancora portato a termine il processo di riorganizzazione delle proprie strutture preposte alla sicurezza per renderlo conforme alle direttive comunitarie".

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