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Trapianto di reni crociato: prima volta da coppie incompatibili

Eseguito con successo due trapianti di rene crociato tra due coppie incompatibili, grazie a una tecnica che evita il rigetto dell'organo.

Nuova speranza per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica in dialisi. Una equipe del Policlinico Gemelli e dell'Ospedale San Camillo di Roma ha infatti eseguito con successo due trapianti di rene crociato tra due coppie incompatibili, grazie a una tecnica che "ripulisce" il sangue del ricevente ed evita il rigetto dell'organo.
Di norma infatti non è possibile effettuare un trapianto di rene o per la presenza di anticorpi contro le caratteristiche genetiche del donatore (anticorpi anti-HLA donatore specifici) o per la presenza di anticorpi contro il gruppo sanguigno del donatore (trapianto AB0 incompatibile).

"Per risolvere queste incompatibilità abbiamo a disposizione due tecniche: il trapianto crociato e il trapianto con desensibilizzazione ABO. Abbiamo per la prima volta in Italia, abbinato due diverse tecniche per risolvere una complessa rete di incompatibilità. Sinora erano state considerate alternative e non complementari" spiegano Franco Citterio, a capo dell'equipe chirurgica dell'Unità Operativa Trapianti di rene del Gemelli, e Massimo Iappelli, alla guida dell'equipe chirurgica del Dipartimento Interaziendale Trapianti del San Camillo.

© riproduzione riservata | online: | update: 15/02/2018

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