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Cuore "bionico" sostituito da un cuore "naturale" al San Camillo

Cuore "totalmente artificiale" ma temporaneo. Il "temporary Total Artificial Heart" impiantato nel 2008 ad un paziente è stato "rimosso" e sostituito da un cuore "naturale" di un donatore. E' successo a Roma per la prima volta al San Camillo di Roma.

Lo scorso 23 febbraio è stato sostituito ad un paziente di 40 anni il suo cuore artificiale (impiantatogli nel 2008) con un cuore "vero" di un donatore. L'intervento è stato effettuato da Francesco Musumeci, Direttore della Cardiochirurgia e del Centro Trapianti di cuore dell'Ospedale San Camillo e dal suo staff. L'intervento di sostituzione di un cuore artificiale "totale" con un cuore di un donatore è il primo in Italia ed è tangibile la soddisfazione di Aldo Morrone, Commissario Straordinario dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, che sottolinea l'importanza dell'operazione chirurgica effettuata in un periodo difficile per la sanità del Lazio. Il "cuore artificiale totale" (in questo caso era un SynCardia temporary Total Artificial Heart, il "CardioWest" http://is.gd/mZk9pF) è una soluzione "temporanea" per il paziente "in attesa di trapianto" visto che, dopo anni di funzionamento, la pompa meccanica, che viene alimentata esternamente da uno zainetto che contiene una batteria che pesa circa un chilo, potrebbe incominciare a presentare segni di usura e malfunzionamenti. Per questo è necessario un nuovo trapianto di cuore, anche se si pensa che, con la prosecuzione della ricerca e dei materiali, il cuore "artificiale" potrebbe diventare sempre più resistente e "definitivo". Il paziente che ha ricevuto il nuovo cuore è in buone condizioni cliniche. La sua storia inizia nel 2008 quando era in attesa di un trapianto di cuore da donatore, ma il precipitare delle sue condizioni di salute ha costretto i medici ad impiantargli il cuore artificiale in attesa di un cuore "biologico". L'uomo con il cuore "bionico" è stato bene sembra avere avuto una vita di buona qualità in questi anni. Ora che ha di nuovo un cuore bilogico potrà fare a meno di batterie esterne. Le statistiche rivelano che ogni anno ci sono in lista almeno 700 pazienti che aspettano un trapianto di cuore, quando ogni anno in Italia ne vengono impiantati "solamente" 300. Mediamente, quindi, per sottoporsi all'agognato trapianto, ci vogliono circa 2 anni, e il 10 per cento dei pazienti purtroppo muore durante l'attesa.

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