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Militari USA pensano a strategia per impiantare chip a tutti gli esseri umani

Il governo degli Stati Uniti starebbe valutando l'idea di impiantare nei cittadini americani microchip con GPS con l'obiettivo di localizzare ogni loro spostamento. La Marina Militare americana ha chiesto infatti consulenza al fervente sostenitore del transumanesimo Zoltan Istvan per attuare una "strategia politica" in vista della diffusione di massa dei chip nel cervello.

Il governo degli Stati Uniti starebbe valutando l'idea di impiantare nei cittadini americani microchip con l'obiettivo di localizzare ogni loro spostamento. Lo rivela in esclusiva The Sun, che riporta come la US Navy, la marina militare statunitense, avrebbe avuto una serie di incontri con uno dei candidati che erano in corsa per la Casa Bianca, il fervente sostenitore del transumanesimo Zoltan Istvan. Durante la campagna presidenziale Zoltan Istvan aveva infatti dichiarato che se fosse diventato Presidente degli Stati Uniti avrebbe sostenuto la ricerca scientifica indirizzata a "vincere la morte umana e l'invecchiamento nell'arco di 15 - 20 anni", annunciando l'intenzione di formare il Transhumanist Party.

Con Zoltan Istvan i militari americani avrebbero quindi discusso "la possibilità di impiantare negli esseri umani quei chip dotati di sistema di posizionamento globale" vale a dire il GPS. The Sun spiega di aver avuto la possibilità di vedere inoltre la corrispondenza tra Zoltan Istvan ed il vice ammiraglio James Wisecup, attualmente impiegato nel dipartimento della Marina Militare stelle e strisce Chief of Naval Operations Strategic Studies Group, dedicato alla elaborazione di "concetti di guerra rivoluzionaria". In queste lettere Wisecup ha scritto a Istvan sostenendo che queste riunioni hanno allargato la loro "comprensione" riguardo "la fusione tra uomo e macchina".

Come sottolinea The Sun, "Istvan crede che la vita umana potrebbe essere migliorata se siamo tutti d'accordo nel farci impiantare computer o chip nei nostri corpi e cervelli". Lo stesso Zoltan Istvan conferma: "Un gruppo di ufficiali della marina sono venuti a casa mia e uno dei temi principali è stata la strategia di impianto dei chip".

Le forze armate americane sembrano talmente certe del fatto che tutti gli esseri umani progressivamente si faranno impiantare un chip nel cervello (complici i techtats e in attesa del laccio neurale di Elon Musk) che stanno già analizzando una possibile "strategia politica" prima della diffusione di massa. La loro maggiore preoccupazione infatti è che un americano possa entrare in una loro base militare, magari nucleare, con un chip non autorizzato (magari hackerato dagli hippie).

Zoltan Istvan precisa infine che i militari hanno già sperimentato soldati "chippati" per poterli monitorare in qualsiasi momento. Informazione questa che va a confermare quanto scritto da Annie Jacobsen nel libro "The Pentagon's Brain" che rivelava come il DARPA, l'agenzia di ricerca "segreta" del Pentagono, stesse già lavorando al soldato manciuriano, impiantando in alcuni militari dei chip nel cervello.

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