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Amnesty: reato tortura non sia solo per atti "reiterati" e introdurre sofferenza psichica

Amnesty International Italia chiede al Senato di non approvare una legge sulla tortura che "finisca con lo sconfiggere la finalità stessa che ci si propone di raggiungere" e che non soddisfi la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.

In programma il 14 luglio il dibattito in Senato sull'introduzione ne nostro ordinamento del reato di tortura. Pochi giorni fa il parlamentare PD Giuseppe Lumia confermava che l'intenzione è quella di "concepire la struttura del reato come reato comune perché la tortura può essere consumata da diversi soggetti" assicurando però che saranno previste delle "aggravanti per il pubblico ufficiale e per l'incaricato di pubblico servizio". Nella giornata di ieri Amnesty International Italia ha chiesto a tutti i capigruppo in Senato di fare ogni sforzo possibile affinché "non si arrivi ad approvare una legge sulla tortura che, dopo tanti anni di tentativi non riusciti, finisca con lo sconfiggere la finalità stessa che ci si propone di raggiungere".

L'organizzazione per i diritti umani ha espresso infatti la speranza che siano rispettati gli obblighi di prevenzione e punizione previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, ratificata dall'Italia ormai quasi 30 anni fa. Per Amnesty sarebbe infatti "incompatibile" con la Convenzione la previsione della tortura come inclusiva dei soli comportamenti "reiterati", in quanto questo elemento restringerebbe la portata della definizione internazionale. Inoltre, la Ong spiega quanto sia necessario che la definizione del reato comprenda l'inflizione della sofferenza "sia fisica che psichica" poiché prevedere una fattispecie che escluda l'elemento psichico significherebbe ignorare "una pratica ben conosciuta e documentata in tutto il mondo". Amnesty invita infine il Parlamento ad adottare "pene appropriate" per chi si macchia del reato di tortura, invitando ad allungare i tempi di prescrizione "in maniera tale da evitare che i fatti di tortura, come è accaduto in non pochi casi negli ultimi decenni, rimangano del tutto impuniti".

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