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Pro Patria Milan sospesa: cori razzisti su Boateng. Satta: vergogna

Cori razzisti, diretti Muntari, Niang e Kevin Prince Boateng (ma anche a Melissa Satta) a nel corso dell'amichevole a Busto Arsizio tra la Pro Patria e il Milan. Boateng perde la pazienza e si toglie la maglia. "Serviva un segnale forte" afferma il ct Allegri. "Le partite vanno sospese subito, anche in Serie A" condivide Barbara Berlusconi.

Una amichevole, quella che si stava giocando a Busto Arsizio tra la Pro Patria e il Milan, è stata interrotta al 26esimo minuto a causa di vergognosi cori razzisti intonati da alcuni tifosi, teoricamente della squadra in Seconda Divisione. In realtà, il presidente della Pro Patria Pietro Vavassori precisa che queste "non sono persone che vediamo allo stadio, ma che hanno voluto utilizzare l'evento per rovinare la festa", e il difensore della Pro Patria Devis Nossa assicura che "non erano nostri tifosi abituali". Anche il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, in tribuna per seguire l'amichevole Pro Patria-Milan, afferma: "Questa non è gente di Busto Arsizio, non deve andarci di mezzo tutta la città". Ad identificare gli autori dei cori razzisti, che rischiano il Daspo, saranno comunque le forze dell'ordine, che stanno già visionando i filmati dello stadio "Speroni". I FATTI Circa 2mila persone erano allo stadio "Speroni" di Busto Arsizio per seguire l'amichevole Pro Patria-Milan. Poco dopo l'inizio della partita, sono iniziati i primi insulti razzisti indirizzati a Muntari, Niang e Kevin Prince Boateng, oltre che alla fidanzata di quest'ultimo, Melissa Satta. Al 26esimo minuto del primo tempo, la pazienza di Kevin Prince Boateng deve aver raggiunto il culmine, tanto da lanciare il pallone verso quella parte di stadio dove si trovavano questi tifosi. A quel punto, Boateng si è levato la maglia ed ha lasciato il campo. Lo stadio "Speroni" sembra comprendere la gravità dell'accaduto, tanto da indirizzare verso la vergognosa tifoseria che ha causato la sospensione della partita applausi ironici. In un primo momento sembrava che l'amichevole Pro Patria-Milan potesse riprendere, ma i tre giocatori insultati, supportati da tutta la squadra, sono stati irremovibili nel "dare un segnale forte, di esempio per tutti", come afferma anche il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, commentando l'episodio. "Ritirarci era la scelta giusta di fronte a una cosa come questa. Bisogna smetterla con questi gesti incivili - prosegue Allegri - L'Italia, il Paese deve migliorare e diventare più educato e più intelligente". Il capitano del Milan, Massimo Ambrosini, condivide la scelta: "Dispiace molto per tutte le persone che erano allo stadio ma andava dato un segnale forte. Il Milan si impegnerà a tornare a Busto Arsizio soprattutto per i bambini e le persone che non hanno nulla a che fare con il razzismo ma un segnale andava dato contro il razzismo. Non era giusto continuare a giocare, impossibile riprendere con un clima del genere". Anche il bomber del Milan El Shaarawy, da Twitter, commenta: "Sono senza parole, un pomeriggio vergognoso. Mi dispiace per la gente intelligente presente a Busto, ma era giusto andarsene...". Anche il difensore della Pro Patria, Devis Nossa, giudica l'episodio come assolutamente "vergognoso" aggiungendo che almeno "è stata l'occasione per dare un segnale importante" perché "certe cose non si devono subire passivamente". "Ad un certo punto tutto il Milan ha detto basta. Chi ha lo stesso colore del cuore di Boateng, Muntari e Niang non ne ha potuto più e ha deciso che era ora di dare una lezione a quei quattro sprovveduti. Erano in piedi con la loro ignoranza, ma era come se fossero rasoterra" sottolinea in una nota il Milan, con Barbara Berlusconi che commenta all'Ansa: "E' un episodio inqualificabile. E' stato giusto aver lasciato il campo. Non si può far sempre finta di non vedere e non sentire - sperando - Serve tolleranza zero per episodi come questo, le partite vanno sospese subito, anche in campionato". Anche il ct del Milan, Massimiliano Allegri, spera che "questa cosa abbia un seguito se dovesse capitare anche in gare ufficiali dai Dilettanti fino alla Serie A", anche se in campionato sospendere definitivamente la partita risulta ancora problematico a causa dei diritti televisivi e dei recuperi che spesso sono difficili da far giocare in una nuova data. Giustamente indignati Kevin Prince Boateng e Melissa Satta. L'attaccante rossonero su Twitter si sfoga scrivendo: "Shame that these things still happen... StopRacismforever (Vergogna che queste cosa accadano ancora...Fermare il razzismo per sempre, ndr)", mentre la fidanzata, sempre sul portale di microblogging lancia il messaggio: "Vergogna corirazzisti è gente che nn merita niente!".

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