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Napoli Cagliari: sospesa se scritte offensive. Malagò: sarebbe da non giocare

La Questura di Napoli assicura che se nel corso della partita di stasera Napoli-Cagliari, posticipo di campionato al San Paolo, verrà esposto materiale con scritte offensive, dagli striscioni alle magliette, la gara verrà sospesa. In molti temono infatti che migliaia di tifosi esporranno una maglietta con la scritta "Speziale libero", come nella finale di Coppa Italia. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ammette: "Se fosse per me non si giocherebbe proprio".

Al termine della conferenza al CONI, rispondendo ad una domanda sull'eventualità che stasera, in occasione della partita del Napoli contro il Cagliari al San Paolo, diversi tifosi partenopei (si parla anche di un numero che supera le decine di migliaia) possano presentarsi sugli spalti con la maglia 'Speziale libero' come successo durante la finale di Coppa Italia, il presidente della Figc Giancarlo Abete ha sottolineato: "Mi sembra che ci sia una posizione chiara da parte della Questura, che noi condividiamo. In quel caso non si giocherà. Evidentemente non è una cosa che può essere consentita". Stessa posizione espressa dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ammette: "Se fosse per me non si giocherebbe proprio". La sola provocazione ha suscitato la giusta indignazione di Marisa Grasso, moglie dell'agente Filippo Raciti ucciso nel 2007, tanto che chiede a Matteo Renzi una presa di posizione sulla vicenda, come la chiusura dello stadio oppure la sospensione della partita. Il premier non ha dato alcuna risposta, ma arriva appunto quella della Questura di Napoli, avvertendo che se nel corso della partita di stasera Napoli-Cagliari, posticipo di campionato al San Paolo, verrà esposto materiale con scritte offensive, dagli striscioni alle magliette, la gara verrà sospesa.

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