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Danni Barcaccia: chiesta archiviazione per i 44 ultrà Feyenoord. Codacons: ma in Olanda nessun processo

"I danni subiti dalla 'Barcaccia' di Piazza di Spagna in occasione degli scontri tra i tifosi del Feyenoord e le forze dell'ordine del 19 febbraio 2015, potrebbero rimanere impuniti e senza alcun colpevole", avverte in una nota il Codacons.

"I danni subiti dalla 'Barcaccia' di Piazza di Spagna in occasione degli scontri tra i tifosi del Feyenoord e le forze dell'ordine del 19 febbraio 2015, potrebbero rimanere impuniti e senza alcun colpevole" denuncia il Codacons, parte attiva a difesa della città nel procedimento aperto dalla magistratura.
L'associazione spiega infatti che il pm ha presentato la richiesta di archiviazione dell'inchiesta, con le seguenti motivazioni: «il procedimento è relativo a 44 indagati, identificati dalla Polizia olandese a seguito di trasmissione atti, da parte di Questa Procura, nelle forme della rogatoria passiva. All'esito delle indagini i cittadini olandesi identificati sono stati rinviati a giudizio come da nota diplomatica in atti. Sulla base di tale presupposto il presente procedimento deve essere archiviato in ossequio al principio che vieta il ne bis in idem anche in relazione a procedimenti svolti da autorità giudiziaria di Paese straniero».
Dal Codacons evidenziano dunque: "Il problema, tuttavia, è che dagli atti non emerge la sussistenza di un processo penale in Olanda a carico degli indagati e per i fatti di danneggiamento e non c'è evidenza del reato per cui si procede."
"In buona sostanza, non vi è alcuna certezza che la Procura olandese stia processando gli ultras per i danni cagionati alla 'Barcaccia' di Piazza di Spagna. Per tale motivo il Codacons ha presentato al Gip del Tribunale di Roma opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura, chiedendo di proseguire le indagini" viene annunciato.
«E' inaccettabile che i danni alla storica fontana del Bernini rimangano senza un colpevole - dichiara il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - Non avviando il processo anche in Italia, infatti, sarà impossibile per la città ottenere il giusto risarcimento dei danni. Per questo ci batteremo affinché i responsabili dei danni a Roma e ai cittadini vengano perseguiti e paghino per i reati commessi».

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