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Prove Invalsi: da 2014 test inglese. Cobas: vendette repressive da invalsiani

Cobas scuola denuncia una "meschina e illegale reazione repressiva da parte di molti invalsiani", che punirebbero studenti ed insegnanti per aver rivendicato 'l'obiezione di coscienza' contro le prove Invalsi. Cobas chiede quindi al MIUR di rivedere la politica sui test Invalsi, ma a quanto pare la linea sembra orami essere stracciata. Dal 2014, infatti, arriveranno anche le prove Invalsi di inglese.

Mentre molti studenti ed insegnanti continuano a ritenere l'inutilità, se non la dannosità per il sistema scolastico italiano, delle prove Invalsi, il Ministero dell'Istruzione sembra proseguire dritto per la sua strada. Pochi giorni fa Cobas scuola denuncia una "meschina e illegale reazione repressiva da parte di molti invalsiani, presidi e docenti" dopo la tre giorni di sciopero indetto contro i test Invalsi. Il sindacato spiega che "a Roma, all'Istituto Sisto V, un'intera classe (la II SCA) è stata sospesa per due giorni per aver consegnato in bianco i quiz; mentre in tante altre classi, ove gli studenti hanno esercitato come non mai l'ironia nel boicottaggio, sono state minacciate sanzioni agli scrutini finali da parte di un significativo numero di docenti - aggiungendo - sanzioni sono state annunciate anche per i docenti che hanno rivendicato 'l'obiezione di coscienza' contro i quiz". Il Cobas fa sua la reazione di molti studenti a questo tipo di atteggiamento, quando ricordano che "in nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità".

Il sindacato Cobas scuola invita quindi "la nuova ministra ad intervenire non solo per far annullare le sanzioni ma anche per richiamare all'ordine i pretoriani quizzomani che stanno infrangendo leggi, deontologia, moralità, buon senso e corretti rapporti umani nelle scuole" e si augura che "la nuova compagine ministeriale rifletta ulteriormente su quanto - come abbiamo sottolineato nell'incontro al MIUR del 16 maggio - sia distruttiva e degradante la valutazione di scuole, docenti e studenti sulla base dei quiz, e sulla drammaticità dell'impoverimento culturale prodotto dal 'teaching to test' e cioè dal miserrimo insegnamento finalizzato alla risoluzione dei quiz". Speranza che sembra però andare vanificandosi dopo l'anticipazione di Roberto Ricci, responsabile Invalsi intervistato da Skuola.net, che rivela che dal 2014 in alcune scuole campione verranno sperimentate anche le prove di inglese. I test Invalsi di inglese, invece, saranno introdotti per tutti dal 2015, anche se non dentro l'esame.

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