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Prove Invalsi 2014, Cobas: no a schedatura, a rischio privacy famiglia

Contro le prove Invalsi 2014, che prenderanno il via dal 6 maggio, si schierano fermamente i Cobas, che denunciano la "schedatura di massa" che viene effettuata tramite i test e il rischio di violazione della privacy della famiglia dello studente. Cobas scuola organizza quindi tre giornate di sciopero contro le prove Invalsi 2014.

Contro le prove Invalsi 2014, che prenderanno il via dal 6 maggio, si schierano fermamente i Cobas, proclamando uno sciopero degli insegnanti e personale Ata. Cobas scuola dice infatti "no alla schedatura" degli studenti, visto che le prove Invalsi, che dovrebbero servire secondo il MIUR solo a livello statistico "come strumento di riflessione e miglioramento, poiché forniscono il paragone con un campione rappresentativo a livello regionale e nazionale", non sono anonime. Per effettuare le prove Invalsi ad ogni studente viene infatti attribuito un codice che viene applicato sul fascicolo della prova. La scuola conserva quindi un elenco in cui ad ogni codice corrisponde il nome dell’allievo. I Cobas denunciano quindi che in alcuni documenti dell'Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione) si legge infatti che questi dati "seguiranno i ragazzi fino all’Università e poi nel loro inserimento nel mondo del lavoro", sullo stile americano, con il sindacato che avverte: "E' una schedatura di massa, dalla II elementare fino all’età adulta, resa possibile dai codici identificativo degli studenti".

Inoltre, il sindacato denuncia che ai ragazzi, al momento delle prove Invalsi, vengono chiesti dei "dati personali sulla loro famiglia" poiché viene loro consegnato un "questionario studente", dove oltre ad alcune domande che potrebbero violare la privacy (a cui devono rispondere dei minori) vengono anche poste altre "non a 'misura di bambino' ". I Cobas citano alcuni esempi: "Viene chiesto ai bambini se hanno subito atti di bullismo, se si sentono esclusi, se hanno subito furti, ecc. Vengono chieste inoltre informazioni sulla propria casa (hai una camera tutta per te, una scrivania tutta per te, quanti bagni hai in casa, quanti libri, ecc). Ma per rendersi conto di quanto poco interessino i bambini agli estensori delle prove Invalsi, basti leggere, tra le tante, questa domanda: 'Con chi vivi abitualmente?' e leggere tra le varie opzioni 'Non vivo con i miei genitori' ".

Ma non solo. La scuola consegna anche agli studenti un foglio da compilare a cura dei genitori dove, oltre ai dati anagrafici, viene chiesto il titolo di studio e la
professione di entrambi. I Cobas sottolineano che "tali dati vengono custoditi dalla scuola ed entrano a far parte dell'anagrafe studente. Al momento dell'analisi dei risultati dei quiz di ogni studente, i risultati vengono incrociati con la provenienza sociale e economica dello studente". Per questo il sindacato ricorda ai genitori che la compilazione di tale "foglio" non è obbligatorio. Attualmente, le prove Invalsi sono obbligatorie i soli studenti di terza media perché i test si sommano all'esame di Stato. Per tutte le altre classi, seconda e quinta elementare e seconda superiore, il genitore può non mandare a scuola il figlio il giorno dei test Invalsi oppure farlo andare con "una diffida che minaccia azioni legali in caso non sia rispettata la volontà della famiglia".

Per tutti questi motivi, Cobas scuola organizza tre giornate di sciopero contro le prove Invalsi 2014, il 6 ed il 7 maggio per i docenti ed il personale Ata delle scuola d'infanzia ed elementari ed il 13 maggio per quelli delle scuola superiori. Gli sciopero sono inoltre promossi anche per restituire a docenti ed Ata gli scatti di anzianità e 300 euro mensili di aumento come parziale recupero del salario perso negli ultimi anni, per dire no ai soldi alle scuole private, alla riduzione di un anno della scolarità, ai BES, alle classi-pollaio; nonché per massicci investimenti nella scuola pubblica, per l’assunzione stabile dei docenti ed Ata precari e la definitiva garanzia del mantenimento del ruolo docente per gli 'inidonei', per il pensionamento immediato dei Quota 96.

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