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Fidelity card: la tessera del tifoso piena "di contenuti ulteriori"

Tessera del tifoso addio, arriva la fidelity card, che "fidelizza" il tifoso ma che a qualcuno potrebbe sembrare sempre una sorta di "schedatura", solo più consona al marketing 2.0.

La tessera del tifoso va in pensione. In realtà, non sembra proprio così, visto che la sua "evoluzione", come è già stata etichettata, sarà la "fidelity card", che promette "meno controllo" ma che sarà maggiormente "legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne dota", come ha spiegato Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio. In realtà, per quei tifosi che vorranno seguire la propria squadra in trasferta, o che hanno intenzione di abbonarsi, dovranno obbligatoriamente richiedere una fidelity card, ma "sarà rilasciata solo dopo avere verificato che non esistano motivi ostativi" come ha specificato Roberto Massucci, assicurando però che "tali controlli saranno effettuati in tempo reale, senza perciò grandi perdite di tempo al momento del rilascio".
Roberto Massucci, vicepresidente operativo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, intervistato dall'Adnkronos, spiega quindi che la fidelity card diventerà "un vero e proprio strumento di fidelizzazione", e per soddisfare il "cliente-tifoso" i club dovranno promuovere "agevolazioni e prelazioni nell'acquisto dei biglietti, oltre ad altri servizi per chi se ne doterà". L'unica cosa che non potranno fare è associare la fidelity card ad carta di credito prepagata, perché potrebbe rappresentare "una pratica commerciale scorretta", come avevano sentenziato i giudici del Consiglio di Stato lo scorso dicembre, accogliendo il ricorso presentato da Codacons e Federsupporter. In poche parole la tessera del tifoso si "riempie di contenuti ulteriori", come aveva auspicato Maurizio Beretta, presidente della Lega di A poco tempo fa, e anche se Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno, via Facebook tuona che "hanno vinto le tifoserie ultrà e violente e quelle società di calcio come la Roma (di cui è tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole", a qualcuno la fidelity card potrebbe solamente sembrare una "schedatura" più consona al marketing 2.0.

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