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USA, rischio attentati 11 settembre: il pericolo viene dal Pakistan

Mentre il mondo si prepara a celebrare il decimo anniversario dell'11 settembre, gli Stati Uniti avvertono del rischio attentati in occasione dell'anniversario. Questa volta, però, le cellule di al Qaida più pericolose sembrano dover arrivare dal Pakistan.

Mentre il mondo si prepara a celebrare il decimo anniversario dell'11 settembre, un sondaggio condotto dalla Quinnipiac University rivela che ben il 58% degli americani teme che ci siano molte possibilità che gli Stati Uniti vengano colpiti nuovamente da un terribile attacco terroristico, che potrebbe "causare la perdita di un gran numero di vite". Una notizia che arriva di pari passo con quella diffusa dall'amministrazione Obama, che avverte che in occasione dell'anniversario del crollo del Twin Towers la costola di al Qaida in Pakistan potrebbe colpire l'America, come conferma anche il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. Dal Pakistan arriva infine la notizia che i talebani vorrebbero sequestrare un esponente del governo di Islamabad per chiedere il rilascio delle mogli di Osama bin Laden, che sarebbe stato ucciso poco tempo fa da un commando statunitense ad Abbotabad. In seguito anche il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, conferma i timori di un possibile attacco. Niente aerei però, stavolta il pericolo arriverebbe da un'auto-bomba. Biden ha comunque invitato gli americani a non allarmarsi troppo. Insomma, dopo aver invaso l'Iraq a causa del rischio di "armi di distruzioni di massa" inesistenti e l'Afghanistan, il pericolo ora per gli Stati Uniti sembra arrivare sempre di più dal Pakistan, dove si sarebbero "infiltrate" alcune cellule di al Qaida. In tanti si continuano a chiedere, quindi, a cosa siano serviti 10 anni di guerra, e l'annuncio dell'uccisione di Osama bin Laden, se tutto sembra essere rimasto immutato rispetto a 10 anni fa.

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