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Terrorismo: 3 fermi a Bari e Milano. Tra foto obiettivi un Obama faccia d'asino

Proseguono gli arresti in Italia di persone sospettate di terrorismo internazionale. Due persone sono state infatti fermate a Bari e un'altra a Milano con l'accusa di far parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico e ad Al Qaeda. Tra le foto dei presunti obiettivi anche una inquietante caricatura di Barack Obama con la faccia di un asino.

Proseguono gli arresti in Italia di persone sospettate di terrorismo internazionale. Dopo l'operazione che ha portato all'arresto un 26 cittadino sloveno ritenuto un foreign fighter, la notizia di tre nuovi fermi. Due persone sono state infatti fermate a Bari e un'altra a Milano con l'accusa di far parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico e ad Al Qaeda. Le persone fermate nel capoluogo pugliese sono cittadini afgani, "uno accusato di terrorismo internazionale, che svolgeva sopralluoghi nei pressi di obiettivi sensibili nella città di Bari funzionali alla predisposizione di attentati terroristici da parte della organizzazione di appartenenza, mentre l'altro cittadino afgano è stato fermato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina" specifica in una nota il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

La cellula terroristica però sarebbe in realtà composta da cinque persone: oltre ai tre fermati, altri due sarebbero infatti ricercati anche se sarebbero già partiti per l'Afghanistan. Ai fermati la Procura contesta "la preparazione e l'esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini e altri obiettivi civili" e spiega che l'organizzazione "aveva disponibilità di armi, predisponeva, tramite la preventiva ispezione dello stato dei luoghi (anche con documentazione fotografica e video), attentati terroristici presso areoporti, porti, mezzi delle forze dell'ordine, centri commerciali, alberghi oltre che di altri imprecisati attentati terroristici in Italia e Inghilterra". I fermati infatti viaggiavano spesso con voli low cost tra le due Nazioni.

Le indagini, partite il 16 dicembre scorso, sono iniziate infatti dopo che uno degli indagati era stato visto mentre filmava con il telefonino gli esterni del centro commerciale Ipercoop di Bari, nel quartiere di Santa Caterina. I Carabinieri hanno quindi immeditamente analizzato le riprese e non avendole considerate "a valore turistico" sono state lette "come sopralluoghi della cellula per compiere attentati". Molto sospetti, proprio per il fatto che di norma i turisti non fotografano queste cose, anche i video e le foto di Roma e Londra: compaiono per esempio immagini del Circo Massimo e del Colosseo mentre nella capitale londinese è stato immortalato il centro commerciale West India Quay, un cinema, un centro benessere, un ristorante e hotel di lusso.

Una mania quella di scattare video e foto, visto che uno dei due pericolosi presunti terroristi si era persino scattato un selfie con il sindaco del PD Antonio Decaro, che ovviamente non poteva sapere il pericolo che ha corso in quegli attimi. Tra gli scatti anche quelli che ritraggono uno degli indagati con in mano quello che viene descritto come un "fucile d'assalto" dai media mainstrem. Un episodio ancor più inquietante poiché la foto sembra scattata in una sorta di magazzino di bevande, con tanto di carrello al seguito. Tra le immagini trovate sugli smartphone dei fermati anche una inquietante caricatura di Barack Obama con la faccia di un asino.

Le foto dei cosiddetti obiettivi sensibili trovate sui cellulari dei presunti terroristi pur essendo "elementi significativi" non dimostrano comunque l'imminenza di attacco. "Il fatto che fossero già pronti per fare attentati è un passo ulteriore non dimostrato, ma certo si stavano preparando" assicura in conferenza stampa il pm della Dda di Bari Roberto Rossi che insieme con il procuratore Giuseppe Volpe ha coordinato le indagini. A far preoccupare gli inquirenti anche il fatto che nei device dei sospettati è stata trovata una immagine dove si accostava la moschea Al-Masjid al-Haram a La Mecca e la Torre Eiffel di Parigi: la prima con un contrasto cromatico di base blu "colore che notoriamente - spiegano gli inquirenti baresi - indica il paradiso e la spiritualità" mentre la seconda di base viola "che notoriamente indica morte e lutto".

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