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Processo Nuove Br: 11 condanne, un assolto. Ichino: ancora in pericolo

Sentenza l'Appello per le Nuove Brigate Rosse, con 11 condanne e un'assoluzione. Il senatore del PD Pietro Ichino ricorda che la sua vita è ancora in pericolo perché nessuno degli imputati ha risposto positivamente ad una sua richiesta di dialogo.

Arriva la condanna in Appello, dopo che la Cassazione aveva annullato la precedente condanna a Milano, per le cosiddette nuove Brigate Rosse.
Prima della lettura della condanna, il senatore del PD e giuslavorista Pietro Ichino, da alcuni anni sotto scorta per le minacce ricevute proprio dalle Nuove Br, è intervenuto in Aula per leggere una breve memoria, dove ricorda ai giudici che di lì a poco avrebbero dovuto emettere una sentenza, che "fin dall'inizio di questo processo in primo grado ho dichiarato a tutti e a ciascuno degli imputati la mia disponibilità a rinunciare alla costituzione di parte civile e a qualsiasi risarcimento del danno, dietro riconoscimento esplicito, da parte degli imputati stessi, del mio diritto a non essere aggredito - specificando - A tutt'oggi, nessuno degli imputati ha risposto positivamente a questa mia proposta di conciliazione e di dialogo".
Ichino, parlando poi con i cronisti presenti in tribunale, precisa quindi di essere ancora in pericolo di vita, tanto che è costretto a "circolare su un'auto blindata" e a muoversi solo se accompagnato da agenti incaricati alle sua protezione", reputando quindi gli imputati come "terroristi" perché "non c'è altro termine con cui possono essere definiti".
La Corte d'Assise di Milano ha però ridotto le pene dei brigatisti perché ha escluso proprio la finalità del terrorismo.
Le condanne per le Nuove Brigate Rosse sono quindi undici, visto che i giudici hanno assolto Salvatore Scivoli, per il quale l'accusa chiedeva invece più di 6 anni di carcere.
Gli altri imputati sono stati invece riconosciuti colpevoli di associazione sovversiva, ma appunto senza la finalità del terrorismo, e la condanna più pesante è spettata a Claudio Latino, che dovrà scontare undici anni e sei mesi di reclusione. Anche Davide Bertolaso, considerato l'ideologo delle nuove Br, è stato invece condannato a undici anni.
Alla lettura della sentenza, le persone presenti in tribunali, soprattutto familiari e amici degli imputati, hanno inveito contro la Corte, con tanto di pugno sinistro chiuso alzato.

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