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Pacco bomba in caserma Folgore, pista anarchica. Parà grave, operato

Sono stati spediti tre pacchi bomba nella giornata di ieri, uno in Svizzera, uno in Grecia e l'altro è esploso nella caserma della Folgore di Livorno, ferendo gravemente alle mani e al volto un parà. Sembra che sul plico ci fosse la sigla FAI (Federazione anarchica informale).

Nella giornata di ieri sono stati spediti 3 pacchi bomba, il primo presso gli uffici della Swissnuclear (la federazione dell'industria nucleare svizzera) a Olten, che ha causato il ferimento di due persone, il secondo è partito da Firenze ma destinato al direttore del carcere greco di Koridallos, per fortuna disinnescato prima che esplodesse. Il terzo pacco bomba, invece, è esploso nell'ufficio del capo di stato maggiore della Brigata Folgore, presso la caserma Ruspoli, sede del Comando Brigata Paracadutisti Folgore di Livorno, ferendo gravemente il tenente colonnello di 41 anni Alessandro Albamonte. "L'ufficiale - spiega l'Esercito in una nota - si trovava nel suo ufficio quando, aprendo un plico, è rimasto investito da una deflagrazione che gli ha procurato lesioni al volto ed alle mani. Il militare, prontamente soccorso, è stato trasportato in ospedale per le cure del caso ed è in corso di definizione la situazione sanitaria". Il tenente colonnello Alessandro Albamonte ha subito purtroppo l'amputazione di cinque dita, tre in una mano e due nell'altra, e pare che i medici abbiano riscontrato delle lesioni che potrebbero compromettere l'uso della vista. I tre pacchi bomba non hanno avuto finora nessuna rivendicazione, anche se si ipotizza che la matrice degli attentati potrebbe essere anarchica, di gruppi italiani, greci e svizzeri in contatto tra loro. Sembra infatti che sulla busta del pacco esploso sia stata trovata dagli investigatori la sigla FAI, cioè della Federazione anarchica informale. "L'ordigno esploso a Livorno era contenuto in una busta beige, imbottita, del tipo comunemente usato per la spedizione di piccoli plichi" spiegherebbero le forze di polizia che stanno lavorando al caso. Più o meno come quelle spedite in Svizzera e in Grecia. Da sottolineare che i militari della Folgore erano in partenza per l'Afghanistan, poiché entro il 4 aprile dovranno sostituire gli uomini della Brigata Julia. Il tenente colonnello Alessandro Albamonte, che nel 2009 aveva guidato i parà nel territorio afghano, questa volta non sarebbe partito perché in attesa del secondo figlio. "Solidarietà e vicinanza affettuosa" alla famiglia del militare da parte di Ignazio La Russa, Ministro della Difesa.

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