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Maroni: algerino Bouhrama rimpatriato,"motivi di pericolosità sociale"

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha disposto l'espulsione dell'algerino Yamine Bouhrama "per motivi di pericolosità sociale". La sua cellula in Italia era "pronta a compiere atti terroristici di portata devastante" spiega il Viminale.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha disposto l'espulsione dell'algerino Yamine Bouhrama "per motivi di pericolosità sociale". Bouhrama è stato in scarcerato dopo una reclusione di 6 anni per associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli e ricettazione (in concorso con altre persone). Dopo essere uscito dal carcere di Macomer, in provincia di Nuoro, Yamine Bouhrama è stato poi trasferito a Roma e imbarcato dall'aeroporto di Roma Fiumicino su un volo diretto ad Algeri. "Aveva costituito in Italia una cellula terroristica collegata ad Al Qaeda che svolgeva attività di proselitismo - spiega in una nota il Viminale - pronta a compiere atti terroristici di portata devastante. Ben più gravi di quelli di Spagna e Gran Bretagna messi a segno dallo stesso gruppo eversivo". Yamine Bouhrama apparterebbe infatti al Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, legato dal 2005 ad Al Qaida.

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