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Busta con proiettili a Paola Severino e, ancora, a Gianni Alemanno

Dopo i pacchi bomba, uno esploso a Roma nella sede di Equitalia, rintracciate anche due lettere con all'interno dei proiettili indirizzate al Guardiasigilli Paola Severino e al sindaco di Roma Gianni Alemanno, non nuovo a tali missive minatorie.

Il clima è rovente, e ad infiammare ancor più gli animini ci pensano pacchi bomba e lettere contenenti proiettili. Dopo il plico esploso ad Equitalia (leggi http://is.gd/1TXxr1), e le due buste contenenti ordigni uno indirizzato all'amministratore delegato della Deutsche Bank mentre l'altro all'ambasciata greca a Oarigi, ecco anche l'individuazione di duel lettere contenenti dei proiettili. Le buste sono state sequestrate presso il centro di smistamento postale di piazza San Silvestro a Roma, grazie all'intensificazione dei controlli stabiliti dopo l'invio del pacco bomba ad Equitalia. Il destinatario della prima missiva, che conteneva l'eloquente messaggio racchiuso in due proiettili calibro 40, era indirizzata al sindaco di Roma Gianni Alemanno. La seconda era invece destina a al ministro della giustizia Paola Severino. Entrambe pare fossero firmate, come rivendicazione, dal "Nucleo Galesi", tanto che nella lettera per Alemanno sembra che sia stato trovato anche un biglietto con scritto: "Due gli Antonini da poter gambizzare purtroppo Vittorio aveva altro da fare. Con te useremo questi per equità". L'Antonini menzionato è il consigliere di Casa Pound, ferito alla gamba mentre usciva con il suo scooter dal municipio intorno a metà aprile. Nella lettera del Guardiasigilli Paola Severino anche un'altra sigla, "Br + Fai x Pac", che sembra lasci perplessi gli stessi investigatori. Gianni Alemanno, a Sky Tg24, parla di "probabile emulazione", escudendo che ci siano nessi con i pacchi bomba spediti nei giorni scorsi, pare rivendicati infatti dalla Federazione anarchica informale (Fai). "Posso immaginare che nel momento stesso in cui iniziano a partire pacchi bomba, altri gruppi più o meno isolati di simpatizzanti possono mettersi in mostra quasi a raccogliere un segnale" conclude il sindaco di Roma. Non è comunque la prima volta che Gianni Alemanno riceva une busta con dei proiettili. L'ultima volta, sempre a metà aprile scorso, arrivò proprio in Campidoglio e pare fu rivendicata dai GAP (Gruppi d'Azione Patriottica), che oltre ad un proiettile inesploso inviarono anche il messaggio: "Una busta con un 'confetto': è solo uno scherzo, per ora", insieme ad un lungo testo di rivendicazione (leggi "Alemanno: busta con proiettile. GAP: ti "strapperemo la croce celtica" http://is.gd/LHEO8c). Mario Monti "ha espresso sconcerto e preoccupazione per l'episodio che ha visto accomunati il ministro della Giustizia, Paola Severino, ed il sindaco di Roma, Gianni Alemanno", come recita una nota di Palazzo Chigi, sottolineando che "minacce ed intimidazioni rappresentano strategie di altre epoche che non possono e non devono tornare". "La convivenza civile è un bene che va salvaguardato in tutti i modi - conclude il premier - Sono convinto che i cittadini italiani ne siano profondamente consapevoli. Atti come questi devono essere fermamente condannati".

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