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Attentato in Francia, uomo decapitato. Obiettivo erano Stati Uniti?

La Francia, e l'intera Europea, piomba nuovamente nell'incubo terrorismo, ma forse il vero obiettivo erano gli Stati Uniti. Questa mattina è stato compiuto un attentato presso un impianto del gas a Isère, nei pressi di Lione, ma l'azienda fa parte del gruppo industriale americano Air Products, con sede ad Allentown in Pennsylvania. Trovata fuori dall'impianto una testa decapitata con accanto una bandiera con scritte in arabo. La bandiera non sarebbe quella dello Stato Islamico. Ancora nessuna rivendicazione.

La Francia, e l'intera Europea, piomba nuovamente nell'incubo terrorismo, ma forse il vero obiettivo erano gli Stati Uniti. Questa mattina, attorno alle ore 10:00 (francesi) è stato compiuto un attentato presso un impianto del gas a Isère, nei pressi di Lione, ma l'azienda fa parte del gruppo industriale americano Air Products, con sede ad Allentown in Pennsylvania. Un furgoncino sarebbe piombato nell'area dell'impianto, facendo espodere alcune bombole di gas. Sarebbero due i feriti. Finora l'attentato non è stato rivendicato da nessun gruppo terroristico ma nei pressi dell'impianto è stata trovata una testa decapitata, pare infilzata sopra una recinzione, con accanto una bandiera con scritte in arabo. La bandiera non sarebbe quella dello Stato Islamico. Il corpo mutilato è invece stato trovato ad una decina di metri dalla testa, ma stando alle prime informazioni l'omicidio non sarebbe avvenuto all'interno della fabbrica. L'uomo decapitato non sarebbe un operaio della società ma, pare, un imprenditore del luogo, la regione del Rodano-Alpi (dove è situato l'impianto). Erano due gli uomini a bordo della vettura che ha provocato l'esplosione, ed uno è stato immediatamente bloccato dai vigili del fuoco intervenuti sul posto. Fermato poco dopo, nella sua abitazione, anche il secondo sospetto terrorista, forse quello alla guida della vettura. Il primo terrorista fermato sarebbe un uomo di circa 30 anni, già noto ai servizi di intelligence francesi perché nel 2006 "legato al movimento salafita". Pare però che dal 2008 l'uomo non sarebbe più stato sotto sorveglianza perché i suoi movimenti non apparivano più sospetti. In conferenza stampa il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha detto che altre persone sono state fermate dalla polizia in relazione all'attacco. Il presidente francese Francois Hollande si trovava a Bruxelles durante l'attentato, ed è subito tornato a Parigi dove ha convocato un consiglio della Difesa. Da Bruxelles, Hollande ha immeditamente classificato l'attentato come "di matrice terroristica" perché "è stato trovato un cadavere, decapitato, con iscrizioni in arabo". Anche il capo del governo, Manuel Valls, ha affermato che "il terrorismo islamico ha colpito di nuovo in Francia", riferendosi all'attentato a Charlie Hebdo. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha assicurato che Germania e Francia sono "uniti contro l'odio cieco del terrorismo". Marine Le Pen ha chiesto invece che vengano "immediatamente" prese "misure ferme e forti" per "sconfiggere l'islamismo", aggiungendo: "Le grandi dichiarazioni devono ora cessare. Le marce, gli slogan e la comunicazione emotiva devono finalmente cedere il passo all'azione. Nulla è stato fatto per anni contro il fondamentalismo islamico".

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