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Terremoto si può prevedere? Giampaolo Giuliani preoccupato 20 giorni fa. I grafici su Facebook

Il terremoto si può prevedere? Per la scienza ufficiale no, ma diversi ricercatori sono convinti che "la natura mandi segnali di allarme" come scrive Giampaolo Giuliani su Facebook dopo il terremoto che ha colpito oggi 24 agosto 2016 la provincia di Rieti, tra Amatrice a Accumoli. Giampaolo Giuliani pubblica quindi tre grafici che mostrano "un'anomalia" e ricorda che si era detto preoccupato per lo sciame sismico in Centro Italia già "20 giorni or sono".

Anche se la scienza ufficiale sostiene che non è possibile prevedere i terremoti, è dal 6 agosto che Giampaolo Giuliani cerca di far notare "un'anomalia" registrata nel Centro Italia. Giampaolo Giuliani era salito agli onori (e oneri) della cronaca perché in occasione del tragico terremoto in Abruzzo del 2009 aveva sostenuto che, grazie alle sue apparecchiature, era riuscito a prevederlo, anche se non era stato creduto da nessuno.

L' ex tecnico dell'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso studia infatti la possibilità di prevedere i terremoti attraverso le correlazioni tra le variazioni di emissioni di gas radon rilasciate dalla crosta terrestre.

Già nel 2002, due giorni prima del terremoto di magnitudo 5.4 che colpì il Molise, Giuliani allertò un assessore abruzzese alla Protezione Civile dell'imminenza di un forte sisma.

Questa notte, a partire dalle ore 3:36, tre violente scosse di terremoto hanno colpito la provincia di Rieti, in particolare le città di Amatrice e Accumoli. Alle ore 11:00 circa fi oggi, 24 agosto 2016, salgono purtroppo a 22 i morti accertati a causa del terremoto, dopo il ritrovamento del corpicino di una bimba di appena 9 mesi, estratta dalle macerie ad Arquata del Tronto, frazione di Pescara del Tronto dove in tutto sono morte 11 persone. Altrettante vittime si registrano nel Lazio, 6 ad Accumoli e 5 ad Amatrice.

Il 9 agosto su Facebook Giampaolo Giuliani pubblica il grafico di "un'anomalia" come la definisce, registrata il 6 agosto in provincia di Pescara, nei pressi del Comune di Popoli. Il 6 agosto aveva avvertito inoltre di un "leggero incremento del flusso di radon osservato nelle ultime ore da una delle stazioni in Abruzzo".

Questa mattina, dopo il forte terremoto che ha devastato Amatrice e Accumoli, Giampaolo Giuliani pubblica altri tre grafici "a beneficio di coloro che li sanno leggere". Il commento scritto su Facebook è amaro: "Dubito che gli imbecilli potranno mai comprenderli. Sono già stati comunque spediti sia in Cina che negli USA, dove ci sono ricercatori che sanno meglio interpretarli".

Il ricercatore, che si trova attualmente negli Stati Uniti sempre per studiare la correlazione tra terremoti e emissioni di radon, spiega quindi: "I primi 2 grafici mostrano l'anomalia osservata da Fagnano e Coppito (L'Aquila, ndr) ieri sera alle 23:00; il terzo mostra la correlazione tra le due stazioni".

Giuliani aggiunge: "Ripeto non voglio entrare in nessuna polemica e mi dispiace per quanto è accaduto. Voglio comunque ricordare che in Italia purtroppo non siamo ancora preparati per far fronte a queste calamità, nonostante la natura mandi segnali di allarme". Giampaolo Giuliani infine ricorda: "Non più di 20 giorni or sono, mentre ero negli USA per lavoro, rilasciai intervista in cui mi dicevo molto preoccupato per lo sciame in Centro Italia".

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