le notizie che fanno testo, dal 2010

Terremoto: oggi nuove scosse al Nord? Colpa della placca Adriatica

Dopo che il simologo Barba dell'INGV ha ipotizzato la possibilità che ci siano altri terremoti dopo quello del 27 gennaio 2012, oggi in tanti si stanno chiedendo se ci sarà una nuova scossa. Ma qual è la colpa di terremoti così ravvicinati?

Diversi terremoti hanno in questi ultimi giorni interessato in particolare tre zone sismiche del Nord Italia, quella delle Prealpi venete (intorno alla provincia di Verona), quella della Pianura padana emiliana (intorno a Parma e Reggio Emilia ma scossa avvertita fino Milano) e quella di Frignano (tra Parma a Massa Carrara). Diverse le scosse, anche se sono stati tre i terremoti che hanno particolarmente spaventato gli abitanti delle rispettive zone colpite.
Il primo terremoto che ha scosso la terra (e l'Italia) è stato quello del 25 gennaio 2012, alle ore italiane 00:54 di magnitudo 4.2, nella zona della Prealpi venete. Il secondo è avvenuto sempre il 25 gennaio, ma alle ore 09:06 e di magnitudo 4.9 nella zona della Pianura padana emiliana, mentre il terzo (e si spera ultimo) è stato registrato il 27 gennaio alle ore 15:53 di magnitudo 5.4 nella zona di Frignano.
Il sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba, commentando all'Agi la scossa di magnitudo 5.4 tra Parma e Massa Carrara, ha spiegato che il Nord Italia è in presenza di uno sciame sismico nell'appennino emiliano, avvertendo che "è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi (27 gennaio 2012), anche più forti". Una dichiarazione che naturalmente ha fatto il giro della Rete, tanto che in molti anche oggi si staranno chiedendo se a breve ci sarà un altro terremoto, visto che sempre il sismologo dell'INGV conclude affermando che a causa della "frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona è possibile che ce ne siano altre". In effetti nella serata del 27 gennaio l'INGV ha registrato altre due brevi scosse sia nella zona tra Parma e Massa Carrara che nella provincia di Verona (http://is.gd/arsKDl), anche se per fortuna da ore la terra sembra aver cessato di tremare.
In molti, però, si chiedono il motivo di terremoti così ravvicinati, e la "colpa" sembra essere del movimento della placca Adriatica che spinge verso l'Europa e in questo caso scorre sotto le Alpi. Alessandro Amato, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, al notiziario TerraScienza avverte però che non bisogna fare troppa "confusione" visto che "pur trattandosi della stessa placca, i terremoti riguardano faglie diverse e non sono quindi collegabili fra loro in un rapporto di causa ed effetto", precisando che infatti saremmo "di fronte a tre sciami sismici diversi".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: