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Terremoto oggi in Emilia: le dichiarazioni e le preghiere su Twitter

Tutte le dichiarazioni dopo il terremoto di oggi in Emilia Romagna , con Mario Monti che assicura che verranno "presi i provvedimenti necessari" e Corrado Clini che pensa al patto di stabilità. Il cordoglio del Papa e le preghiere su Twitter.

Sembra che le vittime del terremoto di oggi in Emilia Romagna siano salite a 12, dopo il ritrovamente di due operai dispersi dopo il crollo della fabbrica Bbg di San Giacomo Roncole, Mirandola.
In queste ultime ore molte le dichiarzioni di politici ed esponenti delle istutzioni, a partire da quelle del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che già ieri, al telefono con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che lo aggiornava sulla situazione post terremoto del 20 maggio scorso, aveva dichiarato: "Nessun cittadino, nessuna persona, nessuna famiglia che ha subito danni o addirittura lutti, nelle zone terremotate dell'Emilia, deve sentirsi abbandonato - promettendo - Le istituzioni democratiche, lo Stato in tutte le sue espressioni, la comunità nazionale non dimenticano quelle sofferenze e quei problemi, e non mancheranno di far sentire la loro vicinanza e solidarietà anche attraverso gli interventi da adottare in coerenza con gli impegni già formalmente assunti".
Giorgio Napolitano ha oggi invece partecipato ad una cerimonia all'Università di Udine organizzata per commemorare la Repubblica autonoma della Carnia, che si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto in Emilia Romagna.
In questa occasione Giorgio Napolitano si è detto "certo che si supererà questo momento", rivolgendo un "pensiero di grande solidarietà a tutti coloro che sono stati coinvolti, talora anche nei loro affetti familiari, nei loro beni e nelle loro possibilità di lavoro".
Il Presidente del Consiglio Mario Monti, a seguito di una conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione dopo le ultime scosse di terremoto avvenute oggi in Emilia Romagna, ha espresso "il cordoglio del governo alle famiglie delle vittime" ed ha augurato "una pronta guarigione ai feriti", invitando tutti "i cittadini delle zone colpite ad avere fiducia, ed ha garantito pieno impegno dello Stato, perché tutto avvenga rapidamente e nel modo migliore".
Nel primo pomeriggio Mario Monti ha annunciato che nel corso del "Consiglio dei ministri di domani verranno presi i provvedimenti necessari" per far fronte all'emergenza in Emilia dopo il terremoto, precisando che "è chiaro che occorre un momento per valutare le conseguenze e il relativo impegno economico e finziario dello Stato per la ricostruzione".
Il Partito Democratico, invece, ha immediatamente fatto sapere che "si mette a totale disposizione fin dalle prossime ore e dai prossimi giorni per operazioni di solidarietà, collaborazione e vicinanza alle popolazioni colpite dalle nuove scosse di terremoto in Emilia" perché "Non possiamo star qui a discutere mentre si cercano corpi sotto i capannoni".
Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, annuncia invece: "Vado su a vedere la situazione. Oggi il governo riferirà alle Camere. Pare che la cosa sia molto molto seria".
Il capogruppo del PD al Senato, Anna Finocchiaro, comunica invece che nelle zone colpite dal terremoto di oggi viene "messa a disposizione la struttura di partito", ricordando come subito dopo il sisma del 20 maggio, la "struttura organizzativa del PD dell'Emilia Romagna si è messa a completa disposizione delle istituzioni e degli amministratori".
Il Popolo Viola ha invece raccolto sul proprio sito "le prime informazioni e le indicazioni per il sostegno alle vittime del terremoto che girano in rete, in continuo aggiornamento".
Antonio Di Pietro, che su Facebook scrive: "aprite le vostre reti wi-fi per permettere una migliore copertura delle zone colpite dal terremoto, aiutando così i soccorsi. La rete è importante, lo sosteniamo da sempre, ora possiamo anche dimostrarlo".
Come sempre in movimento è la Rete di Twitter, tanto che tra i Trending Topics di Twitter c'è l'hashtags #PrayForEarthquakeInItaly .
Dopo il terremoto del 20 maggio, Papa Bendetto XVI aveva desiderato aderire, con un contributo simbolico di 100mila euro, alle raccolte di fondi promosse dalla Caritas Italiana per aiutare le popolazioni colpite dal sisma.
Saputa la notizia del terremoto di oggi in Emilia Romagna, padre Federico Lombardi comunica il "grande dolore e la partecipazione" da parte del Santo Padre e di tutta la Chiesa.
Corrado Clini, ministro dell'Ambiente, afferma che dopo il terremoto di oggi in Emilia Romagna "c'è bisogno di un impegno finanziario straordinario e potrebbe essere in parte coperto superando limiti e vincoli del patto di stabilità", ipotizzando che "l'Europa potrebbe capire che si tratta di una situazione eccezionale".
Clini, commentando i crolli dei capannoni, molti costruiti anche recentemente, riflette sul fatto che tutto ciò "pone dei problemi di sicurezza sui criteri di costruzione - aggiungendo - Sicuramente hanno tenuto conto delle norme sismiche ma su dati di rischio inferiore. Occorre aggiornare la mappa del rischio sismico e le norme per costruire in sicurezza in quelle aree".

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