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Terremoto oggi Rieti: Amatrice distrutta. Accumoli: soccorsi in ritardo

Tre forti scosse di terremoto oggi hanno raso al suolo Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, Lazio. Vittime però anche nelle Marche a a Pescara del Tronto. Fabrizio Curcio della Protezione Civile paragona questo terremoto a quello de L'Aquila anche se "lo scenario è diverso". Pomeliche sui ritardi dei soccorsi.

Devastazione nel Centro Italia. Un violento terremoto ha colpito oggi la provincia di Rieti. Tre le scosse pià forti. La prima, di magnitudo 6, è stata registrata alle 3:36 con epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). Il terremoto è stato registrato a soli 4 km di profondità.

La seconda e terza scossa, ad una profondità tra gli 8 e i 9 km, sono state registrate invece alle ore 4:32 e alle 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Da allora sono stati registrati (siamo attorno alle ore 9 della mattina) altre 5 terremoti di magnitudo 4 o superiore, mentre superano le 50 scosse quelle di magnitudo poco superiore a 2.

Come riporta l'Ansa, alle ore 9:30 circa il bilancio dei morti sale a 21, di cui 11 nel Lazio di cui sei ad Accumoli e 5 ad Amatrice e 10 nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno).

"E' un dramma. Metà paese non c'è più" ha commentato il sindaco di Amatrice, avvertendo che anche molte "strade di accesso sono bloccate". Pericolante il Ponte chiamato "A tre occhi" sopra il torrente Castellano. Anche l'ospedale di Amatrice è inagibile ed i pazienti devono essere trasferiti. Diventa quindi più difficoltoso soccorrere i feriti del terremoto, che devono essere trasferiti a Rieti. Situazione molto grave anche ad Accumoli, dove si scava anche con le mani.

C'è stato poi un crollo sulla parete est del Corno Piccolo sul Gran Sasso. L'allarme è dato su Facebook dal Rifugio Franchetti, a 2.433 metri: "Ore 3.30: anche noi qui al rifugio siamo stati svegliati da una forte scossa di terremoto, nella nebbia si è sentito un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo: al momento non si vede di quale entità, ma l'impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna. L'incubo è tornato".

Il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio ha affermato che "questo terremoto è paragonabile, per intensità, a quello de L'Aquila anche se lo scenario è diverso". Su Twitter Palazzo Chigi attorno alle ore 9:00 informa che "Matteo Renzi è in contatto con la Protezione Civile", anticipando che "a breve Graziano Delrio e Fabrizio Curcio si recheranno nelle zone colpite terremoto".

Cominciano però a montare le polemiche sui ritardi dei soccorsi, che avrebbero cominciato a muoversi solo un paio d'ore dopo la prima forte scossa di terremoto. Il sidaco di Accumoli denuncia: "Soccorsi in ritardo, la prima squadra dei Vigili del Fuoco è arrivata alle 7:40".

Attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555. L'Avis di Rieti invita invece i cittadini a recarsi presso l'ospedale San Camillo de Lellis della città per donare il sangue.

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