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Terremoto in tempo reale in Italia e nel mondo? Monitoraggio dallo Spazio

Nel prossimo futuro, un monitoraggio del terremoto in tempo reale (o quasi) in Italia e nel mondo potrà avvenire dallo Spazio. Nasce infatti una collaborazione tra l'Italia e la Cina per la realizzazione di sofisticate apparecchiature per il monitoraggio sismico da installare sul satellite cinese CSES, che sarà messo in orbita nel 2016. L'Italia parteciperà con la realizzazione di Limadou, un rivelatore di precisione per la misura degli elettroni che precipitano nell'atmosfera dalle fasce di Van Allen.

Nel prossimo futuro, un monitoraggio del terremoto in tempo reale (o quasi) in Italia e nel mondo potrà avvenire dallo Spazio. Nasce infatti una collaborazione tra l'Italia e la Cina per la realizzazione di sofisticate apparecchiature per il monitoraggio sismico da installare sul satellite cinese CSES, che sarà messo in orbita nel 2016. L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha infatti approvato il 6 aprile a Roma un contratto con l'INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare) che prevede, tra l'altro, un finanziamento da due milioni di euro in Trentino: uno al Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento e uno al Centro nazionale TIFPA (Trento Institute for Fundamental Physics and Application) dell'INFN a Trento. Il finanziamento è destinato alla realizzazione di uno strumento per la rivelazione di elettroni che sarà installato sul China Seismo-Electromagnetic Satellite, che avrà l'obiettivo di studiare la variabilità dell'ambiente elettromagnetico attorno alla Terra e sviluppare nuovi metodi per il monitoraggio di fenomeni geofisici su grande scala, come ad esempio i terremoti.

Come viene spiegato in una nota congiunta di ASI, INFN e Università di Trento, il progetto prevede la realizzazione di uno strumento per studiare l'accoppiamento fra i fenomeni sismici e la magnetosfera. Dal 2016, quando sarà lanciato in orbita il satellite cinese, la missione spaziale CSES studierà quindi vari tipi di fenomeni di tipo elettromagnetico (come i campi e le onde elettromagnetiche, le anomalie ionosferiche o la precipitazione di particelle energetiche dalle fasce di Van Allen) e la loro correlazione con fenomeni geofisici per contribuire allo sviluppo di nuovi metodi per il monitoraggio sismico dallo Spazio. L'Italia contribuirà al satellite CSES con lo strumento già ribattezzato Limadou, in onore del famoso esploratore italiano Matteo Ricci, progettato attraverso una tecnologia derivata dagli esperimenti di fisica delle particelle nello Spazio realizzati con successo dall'INFN in questi ultimi venti anni, in particolare dei rivelatori di particelle al silicio utilizzati per l'esperimento AMS operante sulla Stazione Spaziale Internazionale e realizzati presso il Centro di Micro Sistemi di FBK.

"La partecipazione dell'Italia al progetto CSES prevede la realizzazione di un rivelatore di precisione per la misura degli elettroni che precipitano nell'atmosfera dalle fasce di Van Allen. In questo modo potremo sottoporre a verifica scientifica rigorosa i meccanismi che collegano il nostro pianeta e le sue dinamiche interne al plasma di particelle elementari che circonda la terra, con l'obiettivo di sviluppare nuove tecniche per il monitoraggio sismico dallo Spazio" spiega il professor Roberto Battiston del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento.

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