le notizie che fanno testo, dal 2010

Terremoto in Emilia, FederPetroli: colpa trivellazioni? Polemica nulla

Il terremoto in Emilia Romagna causata dalle trivellazioni e dal fracking? E' questa la domanda che si sono posti in molti , in questi giorni, soprattutto sul web. Smentisce però il presidente della FederPetroli.

In questi giorni in tanti hanno dibattuto sulle possibili cause del terremoto in Emilia Romagna, del 20 e 29 maggio scorso, e qualcuno ha anche ipotizzato che ad originare il sisma sarebbero state le trivellazioni che avvengono sotto la Pianura Padana.
Qualcun'altro ha dato la colpa anche al fracking, ovvero quella tecnica di fratturazione idraulica che sfrutta la pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso, da cui si estrae petrolio e gas naturale.
Interviene nella polemica, sollevata in particolar modo sul web, FederPetroli, che precisa come non ci sia "nessuna correlazione tra i terremoti e le trivellazioni".
In una nota FederPetroli spiega che "nel corso degli anni, su riferimenti reali" non si hanno avute "situazioni di onde sismiche di alta scala in seguito a trivellazioni per ricerca di idrocarburi" e che quindi "la polemica che sta interessando il settore petrolifero in questi giorni è montata su un nulla di fatto!".
Michele Marsiglia, Presidente della FederPetroli Italia, coinvolto anche nella monitorizzazione e fase di avanzamento delle possibile trivellazioni nelle zone del sud dell'Italia - Vallo di Diano, sottolinea come non ci siano "elementi nella storia della ricerca e sviluppo di giacimenti petroliferi che portino alla causa di manifestazioni sismiche con pericolosità per i cittadini, da quelle che sono le dinamiche di trivellazione attraverso la tecnica del Fracking (fratturazione idraulica) ad altre forme di trivellazioni di uso più comune o non convenzionale".
Marsiglia rende noto quindi che "il settore dell'E&P (Eplorazione e Produzione), attraverso nuove tecnologie avanzate consente nella prima fase di eplorazione, attraverso la Prospezione Sismica Tridimensionale ed altro, di verificare buona parte dello stato del giacimento e la base geologica e sismica. Si prosegue con la fase di Perforazione che si sviluppa con controllo accurato delle fasi di trivellazione ed utilizzo di sistemi per limitato impatto ambientale in situazioni di complessa operatività".
Il presidente della FederPetroli precisa poi che "per quel che riguarda il possibile stoccaggio di Gas Metano nel sottosuolo, non vi sono elementi che definiscono tale processo pericoloso anzi, dopo rigide normative per lo stoccaggio del gas in superficie, il sottosuolo risulta per grado di sicurezza ed in alcune situazioni, ottimale".
Michele Marsiglia conclude quindi "ricordando che, prima di una trivellazione, gli studi e verifiche hanno tempi molto lunghi, con il consenso di Amministrazione locali, provinciali, nazionali ed in primis, comitati cittadini", manifestando "la massima solidarietà alle persone coinvolte in questo stato di calamità naturale" e dichiarando la disponibilità di FederPetroli Italia, e delle aziende a lei collegati, a voler "dare un aiuto, valido e concreto".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: