le notizie che fanno testo, dal 2010

Terremoto e Tsunami Giappone: previsti oltre 1000 morti

Il terremoto del Giappone, e il consegiente tsunami, ha già registrato almeno 300 vittime e 500 dispersi, di cui 18 italiani, anche se le agenzie cominciano già a parlare di almeno 1000 morti. E intanto scatta la paura per la centrale nucleare di Fukushima.

E' stato il terremoto più forte da quando il Giappone ha cominciato a registrarli, circa 140 anni fa. Con una magnitudo di 8.9 della Scala Richter (che esprime una stima dell'energia sprigionata da un terremoto), il terremoto che ha colpito il Giappone ha terrorizzato un popolo abituato alle scosse, e che per fortuna ha la maggior parte delle case e degli impianti costruiti in maniera antisismica, altrimenti i danni e i morti probabilmente sarebbero stati di molto superiori. Diverse testimonianze hanno raccontato di come le persone si siano per la prima volte riversate in strada, subito dopo la scossa che pare essere durata oltre 3 minuti. I giapponesi, infatti, di solito continuano l'abituale "tran tran" quando un terremoto colpisce il Paese. Ma questo, per renderci conto, ha scatenato un'energia pari a migliaia di volte quella spigionata dal terremoto dell'Aquila. Purtroppo, però, non è stata la scossa a causare i danni e le perdite più ingenti, anche se dopo il sisma si contavano già diversi incendi, anche nell'impianto petrolchimico di Shiogama, e scattava l'allarme nucleare. Preoccupante in particolar modo, infatti, la situazione alla centrale nucleare di Fukushima, a nord di Tokyo. Nella centrale di Fukushima, infatti, il terremoto ha provocato gravi problemi al sistema di raffreddamento dei reattori, che potrebbe rilasciare dei vapori radioattivi. Nonostante le rassicurazioni da parte del governo di Tokio, che comunque ha fatto evacuare la zona, sembra che l'aviazione USA abbia inviato del liquido refrigerante alla struttura. Il terremoto, il cui epicentro è stato registrato a 130 chilometri a est di Sendai e a una profondità di 24,4 chilometri, ha provocato poi uno tsunami e una conseguente onda anomala di almeno 10 metri, che ha devastato la costa nordorientale del Giappone, travolgendo tutto ciò che ha incontrato durante il suo percorso. Attualmente si contano almeno 300 morti e 500 dispersi, di cui 18 italiani, ma pare che le stime delle vittime siano destinate ad aumentare, tanto che si parla già di almeno un migliaio di morti, la maggior parte dei quali a causa della furia dello tsunami.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: