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Terremoto da Washington a New York. Epicentro vicino centrale nucleare

Un terremoto scuote la Virginia, da Washington a New York, facendo piombare gli americani per qualche interminabile secondo nella paura, da una parte, di un nuovo 11 Settembre, e dall'altra nell'incubo Fukushima.

Gli Stati Uniti hanno temuto, per qualche interminabile secondo, di essere ripiombati nell'incubo di un nuovo 11 Settembre, quando improvvisamente la terra a cominciato a tremare, da Washington a New York, scuotendo anche l'isola di Martha's Vineyard, dove si trova in vacanza il presidente Barack Obama. Una minoranza, invece, avrà vissuto l'incubo Fukushima appena venuta a conoscenza che l'epicentro del terremoto, di magnitudo 5.8, è stato localizzato in Virginia, nei pressi della centrale nucleare "North Anna Nuclear Power Plant". Il "Washington Post" ha immediatamente riferito che la compagnia che gestisce la centrale nucleare, la Dominion, sta aspettando la valutazione finale in merito alla scossa, spiegando che al momento del sisma si è interrotta la fornitura di elettricità. Non è chiaro se i circuiti di emergenza si sono azionati. La situazione comunque dovrebbe essere sotto controllo, e mentre la Dominion assicura che la fornitura di elettricità sarà ristabilita a breve, i responsabili delle altre centrali nucleari colpite dal terremoto precisano che tutto funzionerebbe normalmente, anche se si sarebbero registrati dei "fattori insoliti". Il terremoto che ha colpito la Virginia, infatti, è stato uno dei più forti degli ultimi tempi, e la popolazione si è molto allamata anche per il fatto che la zona non è classificata a rischio sismico. La Casa Bianca, il Congresso e anche il Pentagono sono stati evaquati immediatamente, mentre a New York la gente scappava dai grattacieli. La National Cathedral di Washington è stata danneggiata dal sisma, con una guglia crollata durante il terremoto e finita in mezzo alla strada, per fortuna senza causare feriti. Pare che anche il Washington Monument, l'obelisco che sorge vicino alla Casa Bianca, si sia inclinato. Passati i primi momenti di paura, e dopo aver effettuato i doverosi controlli, un portavoce della Casa Bianca annuncia che per fortuna "non risultano danni alle principali infrastrutture, compresi gli aeroporti e gli impianti nucleari e non ci sono attualmente richieste di assistenza".

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