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Terremoto Rieti ha "scenario" simile a L'Aquila. Curcio ci ripensa

Nel giro di 24 ore Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, non sembra essere più così convinto che lo "scenario" tra il terremoto in provincia di Rieti e quello de L'Aquila sia così diverso, ed ammette che il numero dei morti potrebbe essere anche superiore a quello dopo il terremoto del 2009.

Poche ore dopo il terremoto del 24 agosto 2016 che ha colpito il centro Italia il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio aveva dichiarato che il valore del sisma era "paragonabile a quello de L'Aquila". Curcio aveva però immediatamente specificato che "qui cambia lo scenario, nel senso che L'Aquila era una città capoluogo di Regione e importante dal punto di vista numerico. - aggiungendo - Qui c'è una popolazione più diffusa, quindi immaginiamo che l'impatto sia meno gravoso in termini di vite umane".

Nel primo pomeriggio di oggi però il bilancio dei morti sale drammaticamente. Si contano infatti già 241 vittime, di cui 184 ad Amatrice, 46 ad Arquata del Tronto e 11 ad Accumoli. Sono invece 270 i feriti ospedalizzati, secondo gli ultimi dati di prefetture e Protezione Civile.

Ed infatti Fabrizio Curcio nel giro di 24 ore corregge il tiro e ammette che il bilancio potrebbe superare la cifra delle vittime del terremoto de L'Aquila. Ai microfoni di SkyTg24, il capo della Protezione Civile infatti dichiara: "Se accadrà non ne saremmo sorpresi ma speriamo di no. - aggiungendo - Siamo vicino alla cifra delle vittime de L'Aquila, la magnitudo più o meno è lì, anche questo è un terremoto superficiale". A quanto pare quindi lo "scenario" non era poi così diverso, purtroppo.

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