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Terremoto Ischia e crolli: Procura cerca connessioni con abusivismo

Abusivismo e materiali scadenti per costruire gli edifici: la Procura di Napoli cerca di capire se esiste una connessione con i crolli avvenuti ad Ischia a seguito di un terremoto di magnitudo 4.

La Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo a seguito dei crolli avvenuti ad Ischia dopo il terremoto magnitudo 4 (inizialmente classificato 3.6). Al centro dell'indagine, il capire se il fenomeno dell'abusivismo e dei possibili materiali scadenti usati per costruire gli edifici possa aver causato il disastro, e le due vittime morte nel sisma.
"Come mai tanti danni da un sisma di magnitudo 4? - si domanda anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli - C'è un discorso di specificità dell'isola d'Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati". Anche diversi geologi evidenziano che si tratta di "crolli non normali per un terremoto di magnitudo 4".
I sei sindaci dell'isola di Ischia pur ammettendo che "non è normale che un terremoto di magnitudo 4 determini crolli di edifici ed evacuazioni di ospedali (..) deplorano le inesistenti connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio, rilevando che i crolli, circoscritti alla zona colpita, hanno interessato per lo più strutture antiche e risalenti tra le quali finanche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata".

© riproduzione riservata | online: | update: 23/08/2017

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