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INGV: terremoto oggi in tempo reale in Lunigiana e Garfagnana. Gabrielli contro previsioni

Continuano le scosse di terremoto anche oggi in Lunigiana e Garfagnana. L'INGV, con ISIDe, mette a disposizione la lista dei terremoti in tempo reale. Intanto, il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli arriva a Fivizzano, epicentro del sisma di ieri di magnitudo 5.2, ed avverte: "Non è possibile prevedere i terremoti. Stigmatizzo chi lo fa sui siti internet e abbiamo deciso di denunciare chi li mette in partica".

Continuano le scosse di terremoto anche oggi in Lunigiana e Garfagnana. L'INGV, con ISIDe, mette a disposizione la lista dei terremoti in tempo reale. Solo nella giornata di oggi, l'INGV ha registrato più di trenta scosse di terremoto in Toscana, tra il distretto sismico della Alpi Apuane (Lucca) e della Lunigiana (Massa e Carrara), tutte per fortuna comprese tra una magnitudo 2 e 2,6. Sempre l'INGV, rileva che i Comuni più vicini all'epicentro di questo sciame sismico sono: Casola In Lunigiana (Massa), Fivizzano (Massa), Giuncugnano (Lucca), Minucciano (Lucca); e poi ancora Castelnuovo Magra (La Spezia), Ortonovo (La Spezia), Collagna (Reggio Emilia), Ligonchio (Reggio Emilia), Carrara (Massa), Comano (Massa), Fosdinovo (Massa), Licciana Nardi (Massa), Massa, Montignoso (Massa), Camporgiano (Lucca), Careggine (Lucca), Piazza al Serchio (Lucca), Castiglione Di Garfagnana (Lucca), San Romano In Garfagnana (Lucca), Sillano (Lucca), Vagli Sotto (Lucca), Pieve Fosciana (Lucca), Seravezza (Lucca) e Stazzema (Lucca).

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, è oggi nelle zone colpite dal terremoto, accompagnato dal Direttore dell'Ufficio Rischio sismico e dal Direttore dell'Ufficio Emergenze, per fare il punto della situazione con i sindaci dell'area di Fivizzano, nella provincia di Massa Carrara, e con i sindaci dell'area di Minucciano, nella provincia di Lucca. La Protezione Civile informa che nelle zone colpite dal terremoto sono in corso le verifiche da parte di squadre di tecnici dei Vigili del Fuoco sugli edifici pubblici e privati lesionati dalle scosse, riportando che ad oggi gli interventi già conclusi a Massa Carrara sono circa 70 su 240; a Lucca sono state completate oltre 60 verifiche e si stimano ancora circa 30 interventi da fare; mentre a La Spezia sono state concluse tutte le verifiche necessarie (circa una ventina). Anche nelle province di Reggio Emilia e Modena, già colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio 2012 e dove la scossa di ieri è stata avvertita distintamente dalla popolazione, sono in corso verifiche da parte dei Vigili del Fuoco. La Protezione Civile comunque comunica che dai controlli effettuati, gli edifici riportano solo danni lievi.

Franco Gabrielli, parlando da Fivizzano, comune colpito da un terremoto del decimo grado della scala Mercalli il 7 settembre 1920 che ha distrutto l'intera cittadina, si scaglia contro chi tenta di prevedere i terremoti. L'attacco di Gabrielli non è rivolto direttamente a Giampaolo Giuliani e alla sua Fondazione, che studia la presunta relazione tra radon e i terremoti, ma chiarisce: "Non è possibile prevedere i terremoti. Stigmatizzo chi lo fa sui siti internet". Proprio lo scorso 16 giugno, sul sito della Fondazione Giuliani, una nota comunicava agli utenti che i "comunicati" sulle emissioni Radon e i possibili "Stati di Allerta" sarebbero stati fruibili solo dopo una registrazione sul sito www.tellus.statodiallerta.it, che comporta l'assunzione di "responsabilità sia della veridicità dei dati forniti sia di quanto potrà essere letto sul sito stesso, lasciando la libertà di non leggere a quanti non vogliono sapere".

Al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli c'è chi fa notare che sabato 15 giugno, nel distretto sismico delle Alpi Apuane, in provincia di Massa e Carrara (Toscana) si era verificato un terremoto di magnitudo 3,4, che qualcuno sembra considerare come una sorta di "evento premonitore". Gabrielli replica: "Lo so e per questo mi sono fatto calcolare quanti terremoti di quel tipo ci sono stati in Italia. Solo dall'inizio dell'anno ne sono stati registrati 35 ma non sono stati seguiti da eventi come quello di ieri". Il capo della Protezione Civile quindi avverte: "Dare indicazioni per creare ulteriori tensioni ed ulteriori preoccupazioni nella popolazioni" rientra in comportamenti che hanno "un profilo criminale e abbiamo deciso di denunciare chi li mette in pratica". Giorgio Napolitano nel 2010, in occasione del trentennale del terremoto dell'Irpinia, auspicava che "le sempre più frequenti calamità" naturali, devono spingere "a sviluppare la cultura della previsione e della prevenzione".

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