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11 maggio terremoto a Roma: panico per l'allineamento planetario

La previsione che vorrebbe per l'11 maggio un terribile terremoto a Roma sembra stia creando da una parte ilarità, soprattutto sul web, mentre dall'altra generando un po' di apprensione. Ma ormai all'11 maggio manca poco e la "paranoia" del terremoto comincia a far tremare.

A poche ore dallo scoccare della mezzanotte, la Capitale freme per una dubbia previsione, che alcuni attribuiscono a Raffaele Bendandi. Raffaele Bendandi è una scienziato autodidatta, morto del 1979 a Faenza (stesso luogo in cui era nato), che elaborò nel corso della sua vita una teoria sull'origine dei terremoti, stando alla quale sembra riuscisse a prevederli. Questa teoria Raffaele Bendandi non la espose mai completamente alla comunità scientifica, ma è noto che è "basata sulla sua idea personale che la Luna, gli altri pianeti del sistema solare e lo stesso Sole sarebbero la presunta causa dei movimenti della crosta terrestre", come riporta anche Wikipedia. Da diverso tempo, quindi, gira la voce, amplificata dagli echi di internet, che il prossimo 11 maggio vi sarà un terribile terremoto a Roma. Anche le televisione, alla vigilia di questo presunto terremoto, contribuisce ad ingigantire la leggenda metropolitana, tanto che anche Rainews spiega come alcuni cittadini della Capitale sembra che abbiano preferito, per ogni evenienza, allontanarsi da Roma. In realtà è ormai risaputo che tale previsione è un "fake", una leggenda messa in giro non si sa bene da chi, ma di sicuro non da Bendandi. Paola Pesciarelli Lagorio, presidente dell'Osservatorio Bendandi che conserva le carte originali dello scienziato, ha più volte ribadito, infatti, che "rispetto alla documentazione in possesso all'Osservatorio Bendandi le notizie che compaiono in internet sono infondate". Ma le carte di Raffaele Bendandi sono state esaminate anche da Giampaolo Giuliani, salito agli onori della cronaca perché in occasione del tragico terremoto dell'Abruzzo del 2009 aveva sostenuto che, grazie alle sue apparecchiature, era riuscito a prevederlo, ma che non era stato creduto da nessuno. In una intervista del 5 febbraio 2011, pubblicata su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=DU1D4EZ3548&feature=related), Giampaolo Giuliani racconta che in effetti "dal carteggio (di Bendandi, ndr) risulta che in quel periodo ci sarà un allineamento planetario e attraverso i suoi grafici si evince che c'è la possibilità che un evento possa verificarsi proprio intorno a quei giorni". Giuliani spiega di non essere in grado "di avvalorare tutte le tesi di Bendandi perché non ha lasciato nessuna documentazione scientifica che spieghi la sua metodologia e la sua tecnica - precisando - Risalire soltanto attraverso i grafici che lui ha effettuato a poter dire che quella previsione possa essere o meno vera è abbastanza difficile". Giampaolo Giuliani spiega ancora che non è dato sapere "come sia uscita fuori questa previsione", sottolineando poi: "Ma nello stesso tempo visto che c'è faremo molta attenzione". "Le previsioni di Bendandi - continua Giuliani - non possedevano un epicentro ben preciso e l'ora dell'evento potrebbe avere una finestra temporale anche di 24-48 ore, e l'epicentro spesso e volentieri riguarda una regione anche di più di 100 o 200 Km di raggio, per cui dire per esempio, come dicono in molti, terremoto a Roma in realtà Bendandi non l'ha mai detto. Avrebbe potuto dire benissimo 'nel centro Italia si potrà verificare un forte terremoto'. E' questa la tecnica di Bendandi". "Per cui - concludeva allora Giuliani - tutto quello che si può dire è che staremo a vedere". E ormai mancano poche ore.

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