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11 maggio terremoto Roma? Spaventa più di nube radioattiva Italia

Una presunta previsione, che sa di leggenda metropolitana, spaventa mezza Italia, almeno quella intorno alla capitale. L'11 maggio 2011, infatti, si dice che ci sarà un terremoto a Roma, che provoca molta più ansia della imminente e ben più pericolosa nube radioattiva.

In questi giorni una "leggenda metropolitana" sta facendo preoccupare moltissimi italiani, soprattutto cittadini della capitale. Nei discorsi metropolitani e di cortile che diventano poi discussioni 2.0 attraverso Facebook e Twitter, infatti, un'ansia sta pervadendo gli italiani: il terremoto che colpirà Roma il prossimo 11 maggio 2011.
Ma come è possibile che così tanti cittadini siano convinti di un evento sismico che dovrà ancora avvenire anche se a più riprese tutti gli "esperti" sottolineano sempre il fatto che i terremoti non si possono prevedere? Il mistero nasce da internet, poiché da qualche tempo circola la "voce" che l'11 maggio ci sarà un terremoto a Roma, pare devastante. E secondo tale "leggenda" ad affermarlo sarebbe stato il famoso Raffaele Bendandi anche se, quando era ancora in vita, il suo ingnegno era apprezzato solo da pochissime persone. Ma questo sembra essere un classico paradosso tutto italiano. Per esempio nel 1927 Raffaele Bendandi fu nominato da Mussolini Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia per le sue teorie, e successivamente fu invece diffidato ad esporle in pubblico.
Raffaele Bendandi, nato a Faenza nel 1893 e morto nella stessa città natale nel 1979, viene infatti addirittura definito dall'enciclopedia popolare Wikipedia "uno pseudoscienziato", poiché il suo medoto non avrebbe "aderenza col metodo scientifico (o metodo sperimentale)". A fare da discriminate, inoltre, il fatto che Raffaele Bendandi fosse un autodidatta, anche se la storia insegna che i più grandi geni molto spesso non avevano né lauree né altri titoli di studio superiori.
Sono stati infatti molti, e ce ne sono ancora, i detrattori di Bendandi, nonostante anche il "Corriere della Sera" del 1924 lo definì come "Colui che prevede i terremoti". Eppure oggi viene riscoperto per una previsione che Bendandi mai fece. A sostenerlo Paola Pesciarelli Lagorio, presidente dell'Osservatorio Bendandi che conosce molto bene le carte originali dell'archivio che cura.
In una intervista a Voyager (http://www.youtube.com/watch?v=UIC4u5huCZ8), infatti, Paola Lagorio spiega che nei documenti di Bendandi, che successivamente alla sua morte sono stati incendiati da qualcuno che sarebbe entrato nella casa dello studioso per "cercare probabilmente qualcosa", dice la leggenda, "vengono riportati dei numeri, delle considerazioni però sempre numeriche e in nessun caso viene trascritto un luogo o una data ben precisa come quelle che vengono riportate in internet".
Paola Lagorio conclude quindi senza ombra di dubbio che "rispetto alla documentazione in possesso all'Osservatorio Bendandi le notizie che compaiono in internet sono infondate".
Quindi, nessun terremoto a Roma l'11 maggio 2011, almeno secondo Bendandi. Ma ormai la convinzione resterà probabilmente radicata fino alla fatidica data predetta da chissà chi, che sembra spaventare e crear discussione molto più della nube radioattiva proveniente da Fukushima, nonostante le rilevazioni di iodio 131, cesio 137 e xenon 133 non siano state fatte da "pseudoscienziati", dati che indicano tra l'altro l'avvenuta, e davvero poco pubblicizzata, fusione del nocciolo.

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