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Terremoto in Sicilia, Siracusa: oggi 11 scosse, due sopra magnitudo 3

Sono 11 le scosse di terremoto registrate oggi dall'INGV terremoti nella provincia di Siracusa (Sicilia), mentre una è stata avvertita a Messina. Solo due terremoti, però, hanno superato la magnitudo 3 (rispettivamente 3.7 e 3.2). Nessun danno.

Dopo l'Emilia Romagna anche in Sicilia, in questi giorni ma soprattutto in queste ultime ore, sono state registrate diverse scosse di terremoto.
In particolare, oggi l'INGV terremoti ha segnalato due scosse di magnitudo più forte, anche se in tutto finora ci sono stati 11 terremoti, tutti nel distretto sismico dei Monti Iblei, mentre un terremoto è stato registrato nella zona di Messina, anche se di lieve intensità (magnitudo 2.3).
Una primissima scossa di terremoto nella provincia di Siracusa (Sicilia) è avvenuta in realtà il 25 giugno, di magnitudo 3.1.
A distanza di due giorni, oggi 27 giugno, l'INGV terremoti ha riportato sul proprio sito 11 scosse, sempre nella zona di Siracusa, a partire dalle ore 3:07 di questa notte.
Solo due, però, hanno superato la magnitudo 3, tra cui il terremoto delle ore 03:14 di magnitudo 3.7 e il terremoto delle ore 04:48, sempre di oggi, di magnitudo 3.2.
Le altre scosse di terremoto sono invece tutte comprese tra una magnitudo 2 e 2.6.
Il terremoto di magnitudo 3.7, ad una profondità di 3 km, ha interessato i Comuni di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa ma anche Palazzolo Acreide, Noto, Rosolini, Sortino, Solarino, Buscemi, Avola, Cassaro, Floridia, Ferla, tutti in provincia di Siracusa.
Il terremoto di magnitudo 3.2, ad una profondità di 3 km, è stato sempre registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella zona di Canicattini Bagni, mentre gli altri Comuni entro un raggio di 20 km dall'epicentro sono Palazzolo Acreide, Noto, Rosolini, Sortino, Solarino, Buscemi, Avola, Cassaro, Floridia, Ferla, in provincia di Siracusa.
Come riportano le agenzie di stampa, il terremoto non ha provocato, per fortuna, danni a persone e cose, anche se forse qualcuno avrà ripensato alle parole di Annibale Mottana dell'Accademia dei Lincei, che pochi giorni fa hanno fatto tanto discutere, quando ha sostenuto che: "I tempi di ricorrenza dei terremoti nell'arco calabropeloritano sembrano indicare che siamo ormai vicini a un prossimo evento devastante".
Da precisare, però, che finora non esistono metodi per prevedere l'arrivo di un terremoto.

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