le notizie che fanno testo, dal 2010

Terremoti provocati artificialmente dall'uomo: aumentati dal 2009

Dopo il terribile sisma in Nepal, che finora ha causato 3.617 morti si riaccende il dibattito sui terremoti provocati artificialmente dall'uomo. La U.S. Geological Survey ha pubblicato uno studio che dimostra come dal 2009 negli Stati Uniti sono aumentati i terremoti provocati da pratiche artificiali umane, in questo caso smaltimento delle acque reflue in pozzi profondi. Nel luglio del 2014 fu la rivista Science a pubblicare un nuovo studio che intende dimostrare una correlazione tra i terremoti ed il fracking.

Dopo il terribile sisma in Nepal, che finora ha causato 3.617 morti accertati (ma sono ancora tanti i dispersi, tra cui 4 speleologi italiani) si riaccende il dibattito sui terremoti provocati artificialmente dall'uomo. Proprio due giorni prima del sisma magnitudo 7.9 che ha scolnvolto il Nepal ed in particolare la sua capitale Kathmandu, la "U.S. Geological Survey" ha pubblicato uno studio, corredato di mappe, che dimostra come dal 2009 negli Stati Uniti sono aumentati i terremoti provocati da pratiche artificiali umane. La U.S. Geological Survey (USGS) spiega che l'aumento dei terremoti nel centro-orientale degli Stati Uniti è stato collegato "alla gestione industriale che smaltisce le acque reflue iniettandole in pozzi profondi". Lo studio della USGS delinea quindi una serie preliminare di modelli che mettono nero su bianco il fatto che pericolose scosse di terremoto potrebbero avvenire in quelle zone in cui sono stati registrati negli ultimi anni forti aumenti di sismicità indotta. I terremoti provocati dall'uomo "si verificano ad un tasso superiore rispetto al passato e rappresentano un rischio maggiore per le persone che vivono nelle vicinanze" di queste nuove zone sismiche, sottolinea Mark Petersen, direttore dell'USGS National Seismic Hazard Modeling Project. Lo studio dell'U.S. Geological Survey, che pone l'attenzione sullo smatimento delle acque reflue nel sottosuolo profondo, fa quindi sorgere nuove domande sui possibili rischi sismici derivati dal fracking, che è lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso nel sottosuolo. Nel luglio del 2014 fu la rivista Science a pubblicare un nuovo studio che intende dimostrare una correlazione tra i terremoti ed il fracking.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: