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Teoria del gender, Google: donne e uomini sono diversi? Dipendente licenziato

Google licenzia un suo ingegnere del software dopo che questo ha pubblicato un documento nel quale sostiene che le donne sono sottorappresentate nel settore della tecnologia a causa delle differenze biologiche con gli uomini.

Google normalmente paga le donne meno degli uomini in ruoli paragonabili (e per questo sta indagando il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti) ma si permette di licenziare un dipendente perché sostiene ciò che fino a pochi anni fa sarebbe stata presa come la classica scoperta dell'acqua calda: vale a dire uomini e donne sono diversi biologicamente.
Una idea inaccettabile per quella cosiddetta teoria del gender che si vuole imporre a livello mondiale, tanto che a Mountain View non si può affermare che le donne sono sottorappresentate nella tecnologia non perché si trovano a fronteggiare la polarizzazione e la discriminazione sul posto di lavoro, ma piuttosto a causa delle differenze psicologiche intrinseche tra uomini e donne.

Un concetto che, una volta scritto nero su bianco in un documento di 10 pagine per confutare i programmi educativi di Google per le giovani donne del settore, è costato il posto di lavoro ad un ingegnere (maschio) del software, James Damore. Il memo interno si intitola "Google's Ideological Echo Chamber" ed è stato pubblicato integralmente da Gizmodo, mentre a riportare per primo la notizia del licenziamento è stato il sito Motherboard.

A far discutere il fatto che l'ingegnere sia stato licenziato nonostante abbia solamente espresso il proprio parere personale sulla questione, specificando persino nel documento che "bisogna smettere di supporre che le differenze di genere implicano il sessismo".
In questo periodo storico, dove le multinazionali hanno più potere rispetto a qualsiasi diritto acquisito, il pensiero del polifemo della Silicon Valley sembra però prevalere su quello degli altri tanto da decretare la fine del rapporto di lavoro con l'ingegnere perché a suo dire stava "promuovendo degli stereotipi di genere".

James Damore ha infatti osato accusare Google di aver silenziato le opinioni politiche conservatrici, aggiungendo che le differenze biologiche svolgono un ruolo nella carenza di donne in posizioni tecnologiche e di leadership. Non a caso, il 69% della forza lavoro di Google e l'80% del suo personale tecnico sono uomini, nonostante i vari programmi di inserimento atti a superare questo gap di genere.
La tesi di Damore oltretutto è supportata dall'interessante documentario novergese "Brainwashing - The gender equality paradox" (al link sottotitolato in italiano), che in sostanza evidenzia come la parità tra i sessi non ha niente a che vedere con la parità di genere, che appunto rimane solo una teoria.

Google naturalmente specifica che il loro successo è dovuto proprio al fatto di aver costruito "un ambiente aperto e coinvolgente che favorisce lo scambio di opinioni alternative, comprese le diverse opinioni politiche" ma che queste devono comunque rispettare il loro "codice di condotta, le policies e leggi antidiscriminazione".

© riproduzione riservata | online: | update: 08/08/2017

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