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Bye Bye Bagaglino, dal Salone Margherita. Pingitore: 4 ottobre l'addio

Il Bagaglino chiude in battenti. Dopo 46 anni di comicità le strade del Salone Margherita e della compagnia guidata da Pierfrancesco Pingitore si dividono. L'ultimo addio "gioioso e allegro" del Bagaglino il 4 ottobre a via Veneto.

Il Bagaglino chiude in battenti. Dopo 46 anni di comicità il Salone Margherita ha comunicato a Pierfrancesco Pingitore, fondatore insieme a Mario Castellacci della compagnia, che il teatro avrebbe dovuto cambiare "cartellone", pare a causa di un calo di pubblico avuto in questi anni. "La direzione del Salone Margherita - racconta Pingitore all'Adnkronos - mi ha manifestato un'intenzione alla quale io non posso opporre nulla. Se i loro calcoli non contemplano più lo spettacolo che ho fatto per 46 anni, ne prendo atto e tanti saluti", precisando però che "lo spettacolo che noi abbiamo fatto negli ultimi due anni, 'A rotta di collo', era esclusivamente teatrale ed è finito con un grande successo". "C'era bisogno di un rinnovamento, variando il cartellone. Abbiamo avvertito i segni di stanchezza e di ripetitività del Bagaglino. Non potevamo fare altro, specie in un momento di crisi come questo" spiega invece Rosa Pol, che gestisce il teatro per la società Marino. Ma Pingitore non sembra avere rimpianti, anche perché questi quasi 50 anni di spettacolo sono stati non solo ricchi di successo ma hanno portato alla ribalta nomi (prima fra tutte Valeria Marini) e una satira che, seppur arricchita di paillettes e lustrini, puntava a smascherare i vizi e i difetti della politica, che spesso era in prima fila a riderci sù. Almeno fino a pochi anni fa. Indimenticabile Oreste Lionello, scomparso nel febbraio del 2009, nei panni di Giulio Andreotti ma forse, sembra lasciar intendere Pingitore (fonte Ansa) "perfino la politica era meglio una volta, quando era disposta a ridere di se stessa". L'avventura di Pierfrancesco Pingitore cominciò nel 1965 con Castellacci e con il giornalista de "Il Borghese" Luciano Cirri, affittando inizialmente un piccolo locale dove speravano di riuscire a portare in sala almeno una ventina di spettatori al giorno. L'idea era quella di contrastare la popolarità dei cabaret di sinistra con una satira invece di destra. Il tempo che si diffondesse la voce e di persone "ne arrivavano duecento - racconta ancora Pingitore - Tutti volevano esserci. Una sera telefonarono dall'ambasciata americana perché Jackie Kennedy voleva venire. La segretaria rispose che non c'era posto...". E di aneddoti come questo, probabilmente, non basterebbe una intera serata dedicata per sceneggiarli tutti. Quel che però Pingitore ha intenzione di fare è di chiudere questa parentesi con "una grande festa che si svolgerà nel locale Elle" di via Veneto (Roma). Lo spettacolo "Bye Bye Bagaglino", in programma il 4 ottobre, sarà infatti "un'occasione di gioia e allegria", conclude Pingitore, dove a quanto pare ci saranno proprio tutti quelli che in questi anni hanno calcato le scene del Salone Margherita, comprese le loro maschere.

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